Il cardinale Amato: “Il Venerabile Bacile è un modello da imitare”. Proclamato ieri il decreto ottenuto dal parroco

Il cardinale Amato: “Il Venerabile Bacile è un modello da imitare”. Proclamato ieri il decreto ottenuto dal parroco

La Chiesa Madre gremita di fedeli. La presenza del cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi e dell’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi, più di cinquanta sacerdoti provenienti da diverse chiese della diocesi o dei paesi limitrofi. Autorità civili, in prima fila il sindaco di Bisacquino, Tommaso Di Giorgio e la giunta, e i primi cittadini dei comuni adiacenti. Le forze dell’ordine, tra cui il colonello di Monreale e il capitano di Corleone. Tantissime, inoltre, le persone collegate in diretta streaming sul nostro sito. Fare una sintesi della festa di ieri è in pratica impossibile.

 Perché la proclamazione del decreto di venerabiltà, ottenuta lo scorso febbraio da Mons. Giovanni Bacile e solenizzata ieri alle 19.00, con la celebrazione eurcaristica presieduta dal cardinale Amato, è stata un trionfo.

Tanti i momenti di gioia vissuti dai fedeli: dalla lettura del decreto di venerabilità, fino ai discorsi tenuti da Don Ignazio Pizzitola, postulatore della causa, che ha sintetizzato la vita e le virtù eroiche di Mons. Giovanni Bacile, del sindaco Di Giorgio e del decano Mons. Rosario Bacile, senza dimenticare l’intervento d’apertura dell’arcivescovoMons. Michele Pennisi, il quale ha sottolineato fin da subito come “la venerabilità ottenuta dal sacerdote bisacquinese è motivo di letizia per l’intera diocesi monrealese”

Sua Eminenza il cardinale Amato ha spiegato durante l’omelia che il Venerabile Bacile va considerato da tutti come un modello da imitare. Ha rilevato che «i santi eccellono per la felicità e la facilità con cui operano nel bene, rendendo credibile e amabile la Chiesa, ma anche la nostra convivenza sociale». Il comportamento di Bacile, secondo il prefetto della Congregazione per le cause dei santi, era generoso  e a volte impulsivo, ma allo stesso tempo parecchio umile. «Egli viveva, amava e operava da sacerdote, ha poi argomentato il cardinale.  E oggi siamo stati invitati a contemplare le sue virtù».

Nel corso della sua vita Mons. Bacile si è distinto tra l’altro – per l’amore verso i poveri e per il suo zelo pastorale. Ha fondato, inoltre, l’azione Cattolica e ha combattuto alcuni cancri della società: malcostume e gioco d’azzardo in primis. Il processo di canonizzazione del parroco è iniziato addirittura nel 1989 ed è stato esortato dal miracolo ottenuto dal signor Pietro Cammarata (guarito inspiegabilmente da un’emorragia) attraverso la sua intercessione.

        Durante la tappa a Bisacquino il cardinale ha visitato, inoltre la scuola elementare intestata a Mons. Giovanni Bacile. Lì ha pranzato in compagnia dei numerosi presbiteri accorsi a Bisacquino. Accolto dagli studenti, che gli hanno regalato anche un calendario, ha potuto godere di un menù molto semplice, preparato dai dipendenti comunali che si occupano della mensa scolastica.

(Alcune foto sono state prelevate dalla pagina facebook dell’arcidiocesi di Monreale. Siamo sicuri che saranno felici di condividerle con i nostri lettori).e083ac4df288f0b9f03ec1adbe79e026_L

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