Deturpata la sagoma della Madonna. Il sindaco tuona contro i vandali!

Deturpata la sagoma della Madonna. Il sindaco tuona contro i vandali!

Sarebbe opportuno non scrivere nessun pezzo su quello che è accaduto questa notte a Bisacquino perché, se da un lato il giornalista ha il dovere di informare i propri lettori, dall’altro lato non dovrebbe mettere in luce il comportamento spregevole dei vandali, che si nutrono della visibilità ottenuta attraverso lo stesso.

Tuttavia, il mondo della comunicazione è cambiato e qualsiasi foto pubblicata sui social network, prevaricherebbe l’interesse di censurare le azioni di possibili megalomani.

Nel frattempo possiamo considerare chiusa la querelle che ha spaccato in questi tempi l’opinione pubblica: quella sagoma era frutto di una suggestione oppure era davvero un segno divino?

Tutti, infatti, in questo momento siamo accomunati da un unico sentimento di rabbia. Solamente il pensiero di deturpare una manifestazione del genere, divina o no, ma che comunque stava regalando gioia a tantissimi fedeli, qualifica l’autore o gli autori di tale impresa.

Sul posto sono già arrivati carabinieri e polizia municipale che hanno avviato le indagini. Nel frattempo ci giunge voce che il sindaco Tommaso Di Giorgio si sta recando a sporgere denuncia contro ignoti perché è stato innanzitutto danneggiato un bene pubblico: il bevaio.

Quindi gli autori rischiano in tal senso una pena più vigorosa, fino a un anno di carcere, rispetto al “reato” di vandalismo.

«È un atto assolutamente vile, spregevole, che offende lacomunità bisacquinese – tuona il primo cittadino. Aldilà dell’origine della figura naturale o soprannaturale, ai cittadini è stata inflitta una ferita profonda. Non tollereremo più comportamenti del genere».

«Invito i miei concittadini a collaborare fin da subito e ogniqualvolta vedranno qualcuno compiere dei gesti meschini. Garantirò sempre l’anonimato di chi contribuirà a rendere più vivibile e amabile il nostro paese – continua Di Giorgio.

 Possiamo, tuttavia accostare questo gesto a quello del 1664quando il pastorello colpì il viso  della Madonna apparso in quello che poi è divenuto il santuario. Come allora chiediamo perdono per questo gesto sacrilego. Ai fedeli dico che se è volontà della Madonna manifestarsi non sarà certamente la calce a fermarla».c7a3fcdf1f8fdd8c2e3654d9a5cbc6a0_XL

Questa mattina si proverà a togliere la calce, pulendo il muro.

Nessuno ha visto o sentito nulla.

Comments are closed.