Gullo, Spera e Quartararo: «La scuola non si tocca»

Gullo, Spera e Quartararo: «La scuola non si tocca»

Nel pieno del dibattito sulla razionalizzazione e sul dimensionamento della rete scolastica siciliana, la tanto sbandierata rete e collaborazione territoriale delle amministrazioni sembra subire una grossa battuta d’arresto. Un vulnus che si apre proprio nella trattazione di uno dei temi più importanti e delicati che investono il nostro comprensorio, la scuola. Riorganizzazione che mira a garantire l’efficace esercizio dell’offerta formativa e la stabilità nel tempo prevedendo  per i comuni montani e per almeno un quinquennio una popolazione di alunni non inferiore a 400 unità.

Che cosa sta succedendo con la scuola del nostro territorio?

Contessa Entellina, Giuliana e Palazzo Adriano hanno deliberato in giunta indirizzando la scelta verso la nascita di un nuovo polo scolastico lasciando Chiusa Sclafani sola e in balia di eventi che se non immediatamente discussi e monitorati, saranno decisi non certo in base a scelte territoriali orientati alla difesa dei ragazzi, dei genitori e degli operatori scolastici.

e1a325047b148c9441be2b14c42dc196_L«Chiusa Sclafani e Giuliana da anni fanno parte della stessa istituzionescolastica e programmano una linea formativo-didattica comune e da anni i nostri ragazzi crescono e imparano insieme. Perché oggi Giuliana si svincola senza che da Chiusa sia proferita parola?», si chiede il presidente del consiglio di Chiusa Sclafani, Giuseppe Gullo.

«Chiusa Sclafani non può permettersi di rimanere inerme, non può permettersi di perdere la presidenza e la segreteria scolastica che da sempre hanno rappresentato un punto fermo per il loro istituto, argomenta Leonardo Spera, consigliere comunale di Contessa Entellina . E’ giusto e legittimo, che Contessa Entellina, Giuliana e Chiusa Sclafani conducano un’azione comune tendente al mantenimento del rispetto della Legge n. 482 sulle minoranze linguistiche, coinvolgendo sicuramente Palazzo Adriano e lottando per il mantenimento della presidenza e della segretaria, servizio vicino ai cittadini e ai docenti, consentendo una facile fruizione nel rispetto della storia di ogni comune e di ogni istituto.

«Alla luce di quanto stiamo apprendendo da documenti ufficiali e da rapporti confusi tra i sindaci – rivela Pietro Quartaro, segretario del PD di Giuliana – , non si stanno rispettando logiche di coesione territoriale volte alla difesa e alla tutela di cittadini, genitori e operatori scolastici ma stiamo assistendo ad azioni basate su  logiche che appaiono incomprensibili e addirittura si pongono a discapito dell’istituzione scolastica stessa che non può e non deve essere usata dagli amministratori comunali per regolare conti politici e per portare avanti aspirazioni personali di singoli».

Difesa della territorialità, una fruizione veloce ed efficiente dei servizi e un rafforzamento della sostenibilità e del mantenimento del limite dei 400 alunni oltre i cinque anni per permettere una programmazione scolastica stabile e duratura è quello che chiediamo a gran voce.

Stiamo mettendo in discussione il futuro dei nostri figli. Noi non ci stiamo

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