Bisacquino, piccoli furti al cimitero. Esiste miseria più grande?

Bisacquino, piccoli furti al cimitero. Esiste miseria più grande?

Affrontare l’esperienza del lutto è una delle prove più comuni e allo stesso tempo soffocanti che un essere umano dovrà vivere nel corso della sua esistenza. Esistono tanti modi per continuare a vivere con la persona che è venuta a mancare: “Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo”, diceva Isabel Allend. La memoria probabilmente è la più importante.

E’ frequente la consuetudine di recarsi al cimitero, magari per dedicare delle preghiere all’anima della persona amata e/o per portare un souvenir: dei fiori o degli oggettini che presentano un certo valore affettivo per la famiglia, che in un certo senso permettono di travalicare la “distanza tra la vita e la morte”.

A proposito di quest’ultimo aspetto ci è stato segnalato che al camposanto bisacquinese una famiglia non è più libera di portare souvenir. Il motivo?  E’ successo diverse volte che qualcuno se ne sia impossessato, trafugandoli addirittura dalla tomba. A prescindere dal valore economico di questi regalini, riteniamo che si tratta di un comportamento squallido.

Ci chiediamo, dunque, se davvero si può cadere così in basso da impedire a dei familiari di vivere liberamente il proprio lutto.  

Il sindaco, venuto a conoscenza della vicenda, ha voluto esprimere solidarietà alla famiglia e ha invitato tutti a rispettare la memoria dei defunti.

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