Perché scegliere una psicoterapia familiare?

Perché scegliere una psicoterapia familiare?

psicologa  La psicoterapia è basata sul rapporto emotivo e di fiducia tra cliente e psicoterapeuta. Si svolge attraverso la parola, il colloquio, la riflessione o mediante altre tecniche proprie della psicologia.   E’ un percorso che ci conduce a recuperare il nostro benessere psicologico, eliminando il disturbo o il disagio che ci impedisce di vivere serenamente.

Si occupa dunque delle difficoltà psicologiche che compromettono il benessere personale e la qualità della vita della persona. Difficoltà che si esprimono attraverso diversi canali: sintomi psichici, comportamentali, psicosomatici che possono avere  differenti gradi di gravità.

Esistono diversi tipi di psicoterapia e ogni approccio psicoterapeutico e di per sé valido, dato che il fine di ogni psicoterapia è sempre il medesimo: il raggiungimento del benessere psicologico.

Particolarmente rilevante per la sua riuscita è l’alleanza terapeutica, quel clima di mutua fiducia che si instaura tra paziente e terapeuta che consente ad entrambi di lavorare per il conseguimento degli obiettivi terapeutici.

Tra i diversi approcci, ad esempio, l’intervento della Terapia sistemico relazionale meglio conosciuta come terapia familiare è volto ad approfondire le problematiche che attraversano la famiglia e l’essere genitori, soprattutto in quelle fasi evolutive particolarmente delicate, che comportano disagi e fatica e che richiedono modificazioni significative del proprio modo di essere coppia, genitori e famiglia.

Riprendo un verso di Bateson (1987), fondatore ella terapia sistemico relazionale, che dice:

“Noi pensiamo per storie perchè siamo costruiti da storie, immersi in storie, fatti di storie” e che ci suggerisce, in buona sostanza, che ciascuna famiglia ha una sua storia, le sue credenze e uno stile particolare di vita, inoltre è inserita in un contesto attuale molto veloce ed in rapido cambiamento che può mettere in crisi sia la funzione della famiglia che incidere su di un membro che a sua volta influisce sul nucleo familiare. I momenti di crisi mettono, quindi,  la famiglia di fronte alla necessità di ristabilire un equilibrio in grado di ripristinare un percorso di crescita.

Attraverso la consulenza e la psicoterapia familiare è possibile creare le condizioni ottimali per favorire la ricerca di soluzioni nuove per una grande varietà di problemi personali ed interpersonali: la disponibilità del sistema familiare, o di una parte di esso, a mettersi in gioco in un percorso psicologico è un’importante risorsa per il cambiamento. L’attenzione è posta sulle risorse familiari e in particolare sulle capacità di un gruppo familiare di far fronte alle difficoltà e agli eventi che comportano comunque una riorganizzazione verso un nuovo equilibrio, con l’obiettivo di aiutare le famiglie a fare conversazioni nuove  per costruire percorsi evolutivi, agevolando il superamento di situazioni di tensione che coinvolgono l’intero contesto familiare.

Ma come è strutturata una terapia familiare?

Così come nei percorsi di coppia, anche negli interventi con la famiglia, ci si avvale della presenza di due terapeuti e a seconda delle esigenze e del momento specifico, si possono coinvolgere il singolo nucleo familiare, le famiglie d’origine e/o persone significative.

I terapeuti accolgono quello che le persone portano,la loro storia, le loro difficoltà,  ponendo attenzione alla relazione terapeutica che si crea nell’incontro tra paziente e consulenti, affinché le persone diventino strumento del proprio cambiamento. Favorisce nuove e più funzionali modalità di ascolto reciproco e di espressione dei bisogni personali, in modo tale da rendere possibile la realizzazione del benessere psico-fisico di ciascun membro. L’attenzione viene perciò portata, oltre che sull’individuo, alle sue interazioni, alle dinamiche tra individui e sul processo della comunicazione.

Perché Sistemica?

Il disagio di una persona non viene considerato come un malessere in sè, ma in relazione ad un sistema, sia esso la famiglia, un gruppo di lavoro, una cerchia di amici… Il disagio va valutato quindi sotto vari punti di vista, per avere una visione più ampia della problematica.

Perché Relazionale?

Relazionale perchè nel corso della nostra vita facciamo diversi tipi di esperienze; questo bagaglio di esperienze relazionali che abbiamo maturato col tempo negli ambienti, non solo familiari, in cui abbiamo vissuto, fanno parte della nostra essenza ed è inevitabile quindi che tutto questo influisca sui nostri rapporti interpersonali. In quest’ottica la psicoterapia sistemico-relazionale, non valuta il disagio unicamente per ciò che è, ma sempre in relazione alle esperienze avute.

Non possiamo non ammettere che il sistema famiglia ha un grande potenziale che è quello di essere in grado di aiutare il paziente a gestire e risolvere il suo malessere, rendendo la sua vita più funzionale. Specialmente in casi che riguardano i bambini o gli adolescenti (ambiti in cui la terapia familiare risulta un approccio particolarmente valido), si possono manifestare blocchi evolutivi che possono ridursi sino a scomparire completamente lavorando con le famiglie.

 

Cristina Chiarello, Psicologa e Psicoterapeuta familiare         393 0520627psicologa

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