Chiusa Sclafani, la lettera del dirigente scolastico agli amministratori.

Chiusa Sclafani, la lettera del dirigente scolastico agli amministratori.

scuolaIn una lettera pubblicata sul sito web della scuola la dirigente scolastica, Giuseppa Diliberto, esterna il suo disappunto sul dimensionamento e la razionalizzazione della rete scolastica.     Signor Sindaco, Signori Assessori e Consiglieri, in qualità di rappresentante unitario dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Reina”, ritengo doveroso fare alcune considerazioni ed esprimere la mia profonda disapprovazione in merito alla deliberazione n. 83 assunta dalla Giunta Comunale in data 8 luglio 2015, relativamente al dimensionamento e alla razionalizzazione della rete scolastica. Con tale delibera viene avanzata la proposta di una scissione che di fatto mira a cancellare, incomprensibilmente, il vissuto e l’identità di una scuola che ha contribuito fino ad oggi in modo determinante alla formazione dei giovani della comunità di Giuliana.

Nel testo della delibera non si legge, nemmeno una volta, il nome CHIUSA SCLAFANI. Un estraneo potrebbe pensare che l’Amministrazione non sapesse che la scuola di Giuliana, da ben sedici anni, fa parte dell’Istituto Comprensivo “G. Reina” di Chiusa Sclafani. Faccio presente che una comunità scolastica è una complessa organizzazione con una propria identità ed è formata da persone e non da pedine da muovere a piacimento a seconda del gioco o degli interessi politici o personalistici

L’Istituto Comprensivo “G. Reina” ha costruito questa identità nel tempo, giorno dopo giorno, attraverso il lavoro di programmazione, di sperimentazione, d’insegnamento, di costante dedizione alle esigenze degli studenti, delle famiglie, della comunità, del Territorio. L’opera educativa ha potuto dispiegarsi a partire dall’orgoglioso senso di appartenenza, da parte dei docenti, del personale ATA, degli alunni, ad una Istituzione coesa, integrata, aperta al Territorio e perciò in grado di affrontare le sfide della società contemporanea.

L’Amministrazione Comunale di Giuliana, nei due anni in cui ho avuto l’onore di dirigere l’Istituto, ha potuto constatare, in molte occasioni, la perfetta sintonia e comunione di intenti e d’azione tra i plessi di Chiusa Sclafani e di Giuliana. E allora ci si chiede, increduli ed amareggiati: come mai all’improvviso il Comune di Giuliana decide di cambiare direzione e, peggio ancora, lo fa senza neanche tenere conto del parere dei diretti interessati o ascoltare le loro esigenze?

Nel completo silenzio, nell’ombra, nelle trame oscure di logiche che nulla hanno a che vedere con le reali esigenze degli alunni e del Territorio, arriva la richiesta, palesemente forzata, di smembrare una scuola con un’identità e un prestigio cresciuti nel tempo. Si propone di allontanare Giuliana dalla Presidenza, di obbligare Giuliana a un nuovo “percorso“ ancora più tortuoso delle vie impervie e scoscese che bisogna percorrere per giungere da Giuliana a Palazzo Adriano.Un tale modo di procedere offende e tende a svilire le figure degli educatori e degli educandi degradati a semplici numeri da potere offrire al migliore offerente. Affermo, con forza e senza timore di potere essere smentita, che i docenti, gli operatori della scuola, gli alunni, i genitori di Giuliana meritavano ben altra considerazione!

Invito, pertanto, l’Amministrazione Comunale ad un ripensamento, nell’interesse della collettività e ribadisco la disponibilità a intraprendere , insieme a tutti gli operatori, di Chiusa Sclafani e di Giuliana, dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Reina”, ogni azione che abbia come obiettivo la reale crescita della Scuola e del Territorio.

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