Il comitato Pro Ospedale e i sindaci fanno quadrato in difesa dell’ospedale di Corleone

Il comitato Pro Ospedale e i sindaci fanno quadrato in difesa dell’ospedale di Corleone

Il Comitato Pro Ospedale di Corleone ha incontrato ieri il Direttore Sanitario dell’ASP Giuseppe Noto a margine della Conferenza dei Sindaci che si è tenuta presso l’aula consiliare del Comune di Corleone. Alcuni giorni fa, il Comitato aveva chiesto all’azienda un incontro su alcuni punti e in particolar modo per l’eliminazione dell’unità operativa complessa di chirurgia.

Il rappresentante del Comitato, Giuseppe Crapisi, ha consegnato il documento con le richieste. Qui sotto punti.

Il Direttore Noto ha risposto che sul punto nascita di Corleone è già attiva una commissione tecnica per l’adeguamento strutturale e organizzativo come richiesto dal Ministero della Salute, che la consegna dei lavori del vecchio ospedale è prevista entro l’anno, che l’azienda ha già in atto la volontà di potenziare la chirurgia con il servizio di endoscopia digestiva.

Mentre sull’unità operativa complessa di Chirurgia il direttore Noto non ha preso alcun impegno e anzi ha difeso la strategia dell’azienda di prevedere per Corleone una Chirurgia di “Week Surgery”. Il Sindaco di Prizzi Luigi Vallone, condividendo quanto deciso dal Comitato nei giorni scorsi, ha detto chiaramente che se non dovesse essere ripristinata l’unità operativa complessa i Sindaci del territorio non voteranno l’atto aziendale che sarà presentato nelle prossime settimane.

Erano presenti tra gli altri il Sindaco di Corleone Lea Savona, il Sindaco di Chiusa Sclafani Giuseppe Ragusa, il Sindaco di Campofiorito Giuseppe Oddo, il Sindaco di Prizzi Luigi Vallone, il Sindaco di Bisacquino Tommaso Di Giorgio, il Sindaco di Contessa Entellina Sergio Parrino e il Presidente del Consiglio Stefano Gambino.

Il Comitato è in attesa degli atti per capire se le richieste fatte saranno accolte o meno e monitorerà, come fa da anni, l’evoluzione degli eventi. I membri del comitato si dicono  fiduciosi che il confronto di ieri con il Direttore Noto darà i suoi frutti. Sull’unità operativa complessa di Chirugia, che l’azienda vuole declassare, Crapisi ha suggerito di pensarci sopra perché si dice certo che insieme al Direttore Candela sapranno trovare una soluzione. “Il Comitato crede che il declassamento dell’unità operativa di chirurgia può indebolire l’intero ospedale e questo è un rischio che non vogliamo correre”, spiega il rappresentate del comitato.    11178194_10205195825348202_6366124361557739377_n

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