Un’istituzione autorevole nel territorio a tutela dei più deboli

Un’istituzione autorevole nel territorio a tutela dei più deboli

È operativa, ormai da più di anno a Corleone, nella sede dello studio legale dell’avvocato Massimo Aiello, sito in via Maiuri n 4, una sezione dell’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili). Essa si occupa –  per legge – di tutelare e rappresentare gli invalidi civili in ogni loro necessità e di  intervenire sulle istituzioni pubbliche per impegnarle ad attuare gli obblighi civili e sociali assunti nei loro confronti.

In sintesi:  se un invalido o magari i familiari non conoscono i benefici a cui hanno diritto o reputano di subire degli “abusi”, possono recarsi nella sede dell’ANMIC per chiedere “giustizia” nei confronti di chi eclissa i loro diritti o per accedere a delle agevolazioni che spesso disconoscono.

Chiedere delle informazioni non comporta costi, così come l’eventuale tutela giudiziaria, se si vuol presentare un ricorso ad esempio davanti il giudice del lavoro.

Quindi, anziché affidarsi a un legale libero professionista che chiederebbe in seguito la parcella, si può decidere di incaricare l’associazione stessa, senza poi dover affrontare delle spese: il lavoro svolto dal legale per conto della stessa sarà salariato dall’INPS e non dall’invalido.

L’ Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili è a disposizione di ogni cittadino con handicap per aiutarlo a risolvere i problemi di lavoro, di pensione, di educazione, di protesi, di assistenza o altro, sia a livello burocratico, che a livello istituzionale.

Ultimamente l’ANMIC provinciale ha ottenuto alcuni interessanti risultati: come la riduzione dei costo dei biglietti di trasporto a Palermo oppure possiamo citare il ricorso vinto al tribunale di Termini Imerese, quando l’associazione chiese il riconoscimento dell’accompagnamento nei confronti di un soggetto non totalmente inabile. In quell’occasione il giudice stabilì che questa sostegno economico spetta non solo a chi non è in grado di badare a se stesso, ma anche a chi  è costretto a causa di una patologia a interrompere degli atti vita quotidiani poiché la sua esistenza è pregiudicata dalla patologia.

Per accedere alle tutele dell’ANMIC di Corleone basta contattare il responsabile, l’avvocato Massimo Aiello, il quale fa anche parte del collegio dei sindaci della sezione provinciale, oltre che essere uno dei legali incaricati dell’associazione.

Le persone con disabilità associandosi all’ANMIC, con un versamento di circa 50euro l’anno, posso usufruire del sostegno di una realtà istituzionale autorevolissima. Il tesseramento prevede diverse tutele tra cui: visite mediche preventive prima di presentarsi in commissione per richiedere l’accompagnamento, lo sbrigo della stessa pratica, la tutela giudiziaria gratuita ecc…

La sezione Corleonese si occupa delle pratiche dell’intero circondario. Un medico di questa associazione viene inserito anche nelle commissioni ASP per valutere “l’invalidità delle persone”.logo

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