Il messaggio dell’arcivescovo Michele Pennisi agli studenti: “Credo in ciascuno di voi”

Il messaggio dell’arcivescovo Michele Pennisi agli studenti: “Credo in ciascuno di voi”

Vi raggiungo uno ad uno, invitandovi a conservare questo mio messaggio in una pagina del vostro diario.
Leggetelo, quando avrete un po’ di tempo, con la dolcezza e la semplicità che caratterizzano la vostra età e che abitano il vostro cuore.  Un cuore spesso non compreso, dove si nascondono sogni, speranze, delusioni, amarezze, ma anche tanto coraggio e voglia di un mondo più pulito.

Vi parlo come amico, come compagno di banco: buona scuola! Buona vita! 

Ve lo dico silenziosamente e al tempo stesso con affetto,  quello stesso affetto che Gesù ha avuto per quel giovane, ricco di tante cose, ma povero di gioia di vivere. Nello zainetto che vi accingete a preparare,vorrei che trovasse posto una colazione un po’ particolare: il panino della fratellanza e della condivisione,la merenda della gioia, la matita per disegnare progetti grandi che danno un senso al vivere, la gomma per correggere gli errori e cancellare le tristezze e una bottiglietta d’acqua per dissetare chi verrà a chiedervi amicizia e attende un timido sì.

Svegliandovi al mattino, recatevi a scuola con il sorriso della semplicità che sgorga dalla bellezza del vostro cuore e abbracciate la vita di chi vi incontra lasciando una traccia della vostra solarità e di tutto ciò che di bello e di vero portare nei vostri pensieri.

Vivete con pienezza e autenticità le relazioni che la scuola vi propone: da quella con i vostri compagni, che mai dimenticherete perché con loro trascorrete gran parte del vostro tempo, a quella con i docenti, il preside, il personale tutto della comunità scolastica.  Siate in armonia con la realtà che ogni giorno incontrate a scuola, facendovi con il vostro esempio promotori di comportamenti leali, sinceri e cordiali.

Siate voi insieme ai vostri docenti e a quanti si occupano quotidianamente della scuola a fare delle vostre aule luoghi di crescita non solo culturale ma soprattutto umana, luoghi in cui imparate non solo dai libri, dalle lavagne elettroniche o dai tablet, ma anche dalle relazioni con i coetanei e gli adulti che vi stanno accanto.

Vi auguro di cuore che nel corso di quest’anno, Anno Santo della Misericordia indetto da Papa Francesco, possiate sperimentare come e più degli altri anni una scuola maestra di umanità, che coniughi cultura e saggezza,  amore per il sapere e amore per l’uomo, capacità di perdonare le offese.
L’uomo è relazione, vive di relazioni, cresce nelle relazioni. L’egoismo e la chiusura in se stessi non sono buone per il cuore dell’uomo! Tutti abbiamo bisogno degli altri e senza gli altri non potremmo vivere.

Deponete lo zaino vecchio, stropicciato dal pianto dell’insuccesso, carico di rimpianti e amarezze.
Ricordate che siete un “capolavoro d’amore” e non permettete mai a nessuno di strapparvi dal cuore questa certezza.
Forza, amici miei! 
Varcando la soglia dell’edificio scolastico, portate con voi  ottimismo, senso del dovere, gioia per incontri nuovi e amicizie durature.
La campanella suona e ciascuno di voi è il solo protagonista di una nuova esperienza di vita che sa già di successo.
Raggiungete i vostri compagni e abbracciateli, proprio come Gesù abbracciava i suoi amici.

Lasciatevi afferrare dalla speranza in un mondo migliore e impegnatevi nel realizzare i vostri sogni.
Potete e dovete farcela! Ne avete tutta la capacità.
A nessuno mai permettete di abbassare la vostra autostima.

Quest’anno inizierò la mia visita pastorale nei comuni della nostra diocesi. Se mi inviterete, sarò felice di incontrarvi nelle vostre scuole.
11062317_667329820033414_1260812664129867622_n 12003201_667330203366709_2623171745839781662_nIo credo in ciascuno di voi ogni giorno vi accompagnerò con la preghiera e l’affetto.

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