l’Italia non è un paese per giovani

l’Italia non è un paese per giovani

l43-disoccupazione-giovani-120407125341_big‘Gli andamenti sull’occupazione sono confortanti e segnano un certo cambio di passo del nostro Paese, ma quello che ci preoccupa oggi è il trend negativo relativo al tasso di impiego dei giovani’ è quanto fa sapere Angelo Summa, Segretario generale Cgil Basilicata in una nota stampa.

‘Vista la massiccia dose di incentivi, comunque, il dato dell’11,9% sul tasso di disoccupazione nazionale aggregato non risulta un buon risultato’.

Nell’ultima rilevazione ISTAT pubblicata ieri, infatti, la flessione è di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,7 punti rispetto ad agosto 2014. Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce del 5%, con 162mila persone in meno in cerca di lavoro.

Torna ad aumentare invece la disoccupazione giovanile, che arriva ad agosto al 40,7% (+0, 3% su luglio), restando comunque sotto il dato di agosto 2014 (-2,3 punti). Gli under 25 disoccupati sono 631mila, 13mila in più rispetto al mese precedente.

Continua Summa, ‘il preoccupante dato sulla disoccupazione giovanile sottolinea la scarsa propensione delle imprese ad investire sul futuro. Se il governo vuole che questo dato si riveli davvero strutturato deve mettere in legge di stabilità incentivi sull’occupazione aggiuntiva per le imprese che investono, vincolandoli all’innovazione e prevedendo la loro restituzione in caso di licenziamento di quel lavoratore prima dei tre anni’.

‘Quanto al jobs act’ conclude Summa, ‘nel modo in cui è stato pensato, costituisce un regalo in più all’impresa, che assumerà con gli incentivi risparmiando il 30 per cento del costo del lavoro per tre anni, potendo però licenziare liberamente anche senza giusta causa. Quindi è comprensibile che le imprese esultino, ma i lavoratori sanno che hanno perso ancora una volta dei diritti fondamentali’.

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