Sei arresti tra Corleone, Chiusa e Contessa

Sei arresti tra Corleone, Chiusa e Contessa

Con l’operazione di oggi, i carabinieri ritengono di avere azzerato il mandamento di Corleone, un tempo regno dei padrini di Cosa nostra, Totò Riina e Bernardo Provenzano. I militari del gruppo di Monreale, supportati dalle unità cinofile per la ricerca di armi e da un elicottero, sono entrati in azione in una vasta area compresa tra Corleone, Chiusa Sclafani e Contessa Entellina. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Il colpo, come hanno spiegato gli investigatori dell’Arma, ha peraltro impedito che si realizzasse il progetto di un omicidio.

Gli arresti eseguiti dai militari dell’Arma sono stati sei: boss e personaggi di primo piano che hanno retto le sorti e gli affari della cosca che, secondo gli investigatori, il blitz ha fortemente ridimensionato. L’inchiesta, viene spiegato, ha fatto luce sui nuovi assetti dello storico mandamento, sui piani di riorganizzazione, sulle alleanze, sui progetti illeciti per il finanziamento delle casse del clan, oltre che sulla pianificazione di un omicidio, a questo punto sventato.

Tra gli arrestati dai carabinieri del Gruppo di Monreale, c’è anche Rosario Lo Bue, capomafia e fratello di uno dei fiancheggiatori dell’ultima fase della latitanza del boss Bernardo Provenzano. Era già finito in carcere nel 2008, ma poi assolto e liberato poiché la Cassazione dichiarò nullo il decreto che aveva autorizzato le intercettazioni a suo carico.image

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