Arresti per mafia, il parere della Chiesa

Arresti per mafia, il parere della Chiesa

In riferimento agli arresti per mafia che in questi giorni hanno interessato le città di Corleone e di Chiusa Sclafani, i parroci dei due paesi e La Chiesa di Monreale intendono ribadire il loro appoggio nel contrasto di tali fenomeni criminali con un sempre solerte impegno educativo che porti ad un cambiamento della mentalità.

La Chiesa come comunità inserita nella storia che esercita una responsabilità verso l’intera società intende continuare a promuovere la legalità connessa con la moralità e contrastare fenomeni devianti come la mafia e le sue piaghe cancrenose: il pizzo, l’usura, lo spaccio della droga, i guadagni illeciti.

La sensibilità ecclesiale, maturata in questi ultimi anni, si esprime nella denuncia dal pulpito e in una serie di iniziative concrete volte a creare un costume e una mentalità alternativi a quella della subcultura in cui alligna la mafia.

A partire da quelle stesse realtà ecclesiali quali le confraternite dell’Arcidiocesi di Monreale, nei cui statuti è stato sancito, in modo inequivocabile, il divieto di appartenenza dei singoli membri ad associazioni mafiose, la Chiesa di Monreale intende mettere in guardia tutti, in particolare i cristiani, i quali possono rischiare, con il silenzio e l’indifferenza, di alimentare ogni sorta di pratica criminale.

È compito della Chiesa anche indurre al superamento dell’attuale situazione attraverso l’invito alla conversione al Vangelo anche dei mafiosi, per creare una cultura della giustizia e della legalità fondata sulla piena consapevolezza che il bene comune è frutto dell’apporto responsabile di tutti e di ciascuno e ciò deve essere una priorità.

Si auspica una maggiore presenza dello Stato oltre che nella importante, quanto necessaria, opera repressiva anche in quella preventiva migliorando le infrastrutture e la qualità della vita di questo territorio.

 

Sizilien

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