Arresti per mafia, lettera di soliderietà del sindaco di Chiusa Sclafani al ministro Angelino Alfano

Arresti per mafia, lettera di soliderietà del sindaco di Chiusa Sclafani al ministro Angelino Alfano

Con la presente, in nome della parte “sana” della comunità locale che ho l’onore e l’orgoglio di rappresentare, in qualità di Sindaco, e primo cittadino, del Comune di Chiusa Sclafani voglio esprimere a Lei e alla sua famiglia la mia piena ed incondizionata solidarietà e vicinanza per quanto è emerso in seguito agli arresti del 20 novembre 2015, che, come noto, hanno visto coinvolti anche alcuni cittadini del Comune di Chiusa Sclafani, ed in particolare per l’ignobile, vile ed indicibile progetto criminale che avrebbe preso di mira proprio la Sua persona.

Vorrei esprimere anche il profondo sconcerto e la ferma condanna per le condotte e il contenuto dei dialoghi di cui si sono resi responsabili alcuni cittadini di questa comunità, che oltre a porsi in netto ed insanabile contrasto con quanto prescritto dalla legge, sono altresì contrari – posso assicurarlo – ai valori e ai sentimenti insiti nell’Amministrazione che rappresento, così come nella maggior parte, oserei dire nella quasi totalità, dei concittadini della comunità di Chiusa Sclafani, in cui, posso dirlo con certezza e fierezza, risulta ormai radicata e condivisa la cultura della legalità e il rispetto delle istituzioni. Ciononostante, pur nella consapevolezza che i gravi episodi narrati dalle cronache di questi giorni riguardino soltanto poche e sparute persone, peraltro estranee a questa Amministrazione e ai soggetti con i quali essa si relaziona quotidianamente, tengo a sottolineare come questa certezza non valga ad attenuare un senso di imbarazzo derivante dall’inevitabile associazione tra il Comune di Chiusa Sclafani, da un lato, e i propositi delittuosi e scellerati che venivano deliberati nella campagne di questo territorio, dall’altro.
Con la conseguenza che, qualora ve ne fosse l’opportunità, questa Amministrazione non esiterà un attimo a costituirsi parte civile nel processo penale che dovesse essere instaurato. Allo stesso tempo, ed è questo che mi rassicura e mi rende speranzoso per il futuro, non posso non prendere atto dell’ottimo ed efficace lavoro svolto da Lei, dalla magistratura e dalle forze dell’ordine di questo Paese, a cui rivolgo pertanto il mio personale apprezzamento e ringraziamento. Infine, se mai ve ne fosse bisogno, tengo ad esprimere la mia personale disponibilità e quella della parte “sana” della cittadinanza, a fornire, qualora ritenuto anche solo opportuno, il proprio apporto al fine di assicurare alla giustizia chi si sia macchiato di gravi responsabilità nei confronti dello Stato e di chi ogni giorno, come Lei, presta il proprio prezioso servizio per garantire a ciascun cittadino onesto la possibilità di vivere secondo legalità e giustizia.

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