Bisacquino, il carnevale entra nel vivo

Bisacquino, il carnevale entra nel vivo

Musica, sfilate in maschera, carri allegorici, serate danzanti nei circoli e per le vie del paese, coriandoli e colori: il carnevale di Bisacquino si sta avvicinando e tra tradizione e innovazione, ciò che non cambia mai è l’atmosfera di allegria che si respira per le vie del paese. Tra scherzi e balli ogni anno sembrano svanire come per magia i problemi di tutti i giorni.

Il Carnevale Bisacquinese affonda le proprie radici almeno alla fine del Seicento. Esso si contraddistingue in due fasi. La prima è dominata dal ballo nei circoli, che si affacciano su piazza Triona, dove ogni sabato, i ballerini affollano le sale per tutta la notte lanciandosi in lisci e contraddanze, fino alla tradizionale sosta al buffet. La ventottesima edizione della sfilata dei carri allegorici, rappresenta, invece, la seconda fase.

“Lu Zuppiddu” e il “Dominò” saranno ancora una volta i principali protagonisti della kermesse bisacquinese più spassosa dell’anno.

Lo Zuppiddu è frutto della fantasia popolare settecentesca. Egli rappresenta una figura contadina che abitualmente indossa pantaloni alla zuava, camicia, gilet, coppola e bastone ricurvo, inoltre è sempre accerchiato da un grillo gigante e dalle uova. Il nome fa riferimento alla caratteristica fisica fondamentale del personaggio: è zoppo. Esso però, non è solo un pupazzo di carta pesta, è allo stesso tempo un costume e una tradizione che va commemorata tassativamente l’indomani del giovedì grasso. Il motto della giornata è: «U vennere du Zuppiddu a cue un si mangia l’ovo ci cade u griddo», che allude alla perdita della virilità maschile. L’unico antidoto per scongiurare tale «sciagura» è mangiare un uovo, «farmaco» contro la temuta impotenza.

Sicuramente presente sarà il costume tradizionale bisacquinese, il Dominò, una tunica scura che giunge fino ai piedi e munita di un cappuccio sulla testa, che permette alla persona di non essere riconoscibile.

“A chi vuole, per qualche giorno dimenticare i propri problemi e divertirsi davvero, consiglio vivamente di venire a Bisacquino, argomenta il sindaco di Bisacquino, Tommaso Di Giorgio.  Rimane inteso che, oltre a partecipare alla sfilata dei carri allegorici e alle serate danzanti nei circoli ricreativi, stracolmi di gente, si può approfittare anche della buona cucina e godere delle bellezze naturalistiche e monumentali del nostro paese e dei comuni limitrofi”.

 

Di seguito, viene riportato integralmente il programma del carnevale bisacquinese 2016.

 

Venerdì 5 febbraio

Ore 20.00 presso il teatro comunale, sfilata in maschera per bambini a cura della “CRI house animazione fiori del deserto”

Sabato 6 febbraio

Ore 20.00 da via Decano di Vincenti partirà la sfilata dei carri allegorici alla presenza del bastoniere.

Ore 21.00 presso piazza Triona, intrattenimento sul palco con “RAB live speciale carnevale”, spettacolo musicale con la partecipazione di Calogero Intogna, Vincenzo Nicolosi, Paolo Bellanca.

Ore 23.00 presso piazza Triona, ingresso dei carri allegorici.

Ore 23.30 nei circoli ricreativi, serata danzante ed esibizione dei gruppi in maschera.

Domenica 7 febbraio

Ore 20.00 in via Decano di Vincenti, inizio sfilata dei carri allegorici alla presenza del bastoniere.

Ore 21.00 presso piazza Triona, intrattenimento sul palco con “RAB live speciale carnevale”, spettacolo musicale con la partecipazione di Calogero Intogna, Vincenzo Nicolosi, Paolo Bellanca e dell’associazione “Sport for fun A.S.D.”.

Ore 22.00 in piazza Triona, ingresso dei carri allegorici e cerimonia di chiusura della sfilata con la “lettura del testamento e rogo du zuppiddu” e premiazione dei carri allegorici.

Ore 23.30 nei circoli ricreativi, serata danzante ed esibizione dei gruppi in maschera.

Lunedì 8 febbraio

Ore 22.30 presso i circoli ricreativi, serata danzante ed esibizione dei gruppi in maschera.

Ore 2.00 presso il circolo dell’amicizia, premiazione migliore maschera.

 

Ringraziamo per la foto il Dott. Ivan Costa

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