Bisacquino nubifragio del 22 febbraio, il deputato Erasmo Palazzotto interroga il ministero delle infrastrutture

Bisacquino nubifragio del 22 febbraio, il deputato Erasmo Palazzotto interroga il ministero delle infrastrutture

Pubblichiamo in versione integrale l’interrogazione presentata dal deputato Erasmo Palazzotto Sel circa il nubifragio del 22 febbraio scorso.

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
a seguito di un violento nubifragio, con eccezionale intensità di pioggia, un vasto fenomeno franoso ha interessato nella notte del 22 febbraio 2015 l’area urbana a valle della collina denominata «Cozzo Serronello» ed altre varie località nel territorio del comune di Bisacquino, in provincia di Palermo, con grave pericolo per l’incolumità pubblica;  a seguito di tale evento si è provveduto ad evacuare le famiglie residenti in 14 unità abitative, giusta ordinanza del sindaco del comune di Bisacquino numero 9 del 22 febbraio 2015 rientranti nella «Zona rossa»;
la citata ordinanza ha previsto l’evacuazione di ulteriori 10 unità abitative rientranti nella «zona gialla»;
successivamente ad indagini si è potuto provvedere al ritorno delle famiglie nelle loro case solo per le 10 unità abitative rientranti nella cosiddetta «zona gialla»;  il servizio di protezione civile del comune di Bisacquino ha prodotto, in data 5 luglio 2015, una relazione tecnico-descrittiva per gli interventi necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza nell’area interessata dagli eventi;  tale relazione evidenzia un costo complessivo di 252.741,47 euro per le opere di ripristino a strutture pubbliche e private;  la relazione del comune di Bisacquino era stata sollecitata dalla regione siciliana per la realizzazione di un piano degli interventi urgenti di protezione civile nel territorio regionale a seguito degli eventi meteo che hanno interessato la Sicilia nel periodo compreso tra il 17 febbraio e il 9 marzo 2015, giusta ordinanza del capo del dipartimento della protezione civile n. 257 del 30;  l’ordinanza del capo del dipartimento della Protezione civile n. 257 del 30 stanzia una cifra di 27.250.000,00 per la copertura dei costi relativi agli interventi da attuarsi;   ad ora gli abitanti residenti nelle abitazioni dichiarate inagibili nell’area rossa del comune di Bisacquino non hanno potuto riprendere possesso delle loro abitazioni;  essi sono alloggiati in altra sistemazione vedendosi riconosciuto un contributo per far fronte alla situazione di evidente disagio;  il totale delle spese previste per alleviare il disagio dei nuclei familiari coinvolti ammonta a euro 207.224,24.
Se il Governo non ritenga necessario assumere iniziative per destinare la somma, già quantificata in 252.741,47 euro, per gli interventi di messa in sicurezza delle abitazioni private nel territorio del comune di Bisacquino;
se il Governo non ritenga che vi sia un’evidente discrepanza tra le risorse per «misure tampone» di assistenza ai nuclei familiari e le risorse necessarie per una risoluzione definitiva della problematica descritta in premessa;
se e quali interventi il Governo, in sinergia con la regione siciliana, intenda intraprendere per una risoluzione della problematica causata dalle eccezionali precipitazioni rilevate in Sicilia nel periodo dal 17 febbraio al 9 marzo 2015, al fine di consentire a tutti gli abitanti colpiti dal fenomeno franoso, di poter rientrare nelle loro abitazioni.

 

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