L’antico decreto A2 di Entella, storia di umanità e solidarietà tra popoli

L’antico decreto A2 di Entella, storia di umanità e solidarietà tra popoli

L’antico decreto A2 di Entella riguarda una straordinaria storia di umanità e di solidarietà fra popoli: oltre venti secoli fa gli abitanti di Entella, l’antica città in territorio di Contessa Entellina si ritrovarono profughi e senza patria e vennero accolti dagli Ennesi.

Poi, essendo potuti rientrare a casa loro, gli Entellini non si dimenticarono del bene ricevuto e promisero con un pubblico decreto eterna riconoscenza e benevolenza al popolo degli Ennesi per il soccorso ricevuto. Il decreto venne inciso su una tavola di bronzo che oggi costituisce un eccezionale reperto archeologico che documenta questa vicenda antica.  A questa vicenda  di profughi, vecchia di 2300 anni ma straordinariamente attuale nei contenuti, è stata dedicata una manifestazione che si è svolta venerdì ad Enna.

L’evento è stato patrocinato da importanti enti ed organizzazioni come la Scuola Normale Superiore di Pisa, Legambiente di Enna ed Il Club per l’UNESCO di Sciacca. “É con grande piacere che abbiamo aderito all’iniziativa di Enna col nostro patrocinio – dice il presidente del Club per l’UNESCO di Sciacca Lorenzo Salvagio ­ perché riguarda molte tematiche care all’UNESCO e cioè storia, archeologia  e educazione. UNESCO significa Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione la Scienza e la Cultura e quanto scritto 2300 anni fa nel decreto A2 di Entella, scolpisce nel bronzo anche per noi una vera lezione di accoglienza e gratitudine. Oggi anche  tramite l’archeologia e la cultura possiamo educarci ed educare ai valori etici. Vista in questa chiave l’iniziativa relativa al decreto di Entella per gli Ennesi è un distillato della mission dell’UNESCO. Si tratta – conclude Lorenzo Salvagio – di una vicenda umana antica ma attuale come attualissimo è il dramma dei giorni nostri di tanti profughi. E questo dramma pone grandi interrogativi alle nostre coscienze individuali e alle nostre coscienze collettive di Italiani e di Europei.”

Alla manifestazione tenutasi l’8 aprile ad Enna hanno presentato le loro relazioni due docenti universitari di Pisa che sono fra i maggiori esperti del sito archeologico di Entella, Carmine Ampolo e Cecilia Parra. La manifestazione è stata anche l’occasione per rinverdire, dopo oltre venti secol, il patto di solidarietà fra le due città siciliane rappresentate dai rispettivi sindaci.

(nella foto da sinistra: Lorenzo Salvagio, presidente del club per l’UNESCO di Sciacca; Carmine Ampolo, docente della Scuola Normale Superiore di Pisa;Sandro Amata, ideatore dell’iniziativa; Cecilia Parra, docente dell’Università di Pisa; Serena Raffiotta, membro del club per l’UNESCO di Enna).

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