Furto a Bisacquino

Furto a Bisacquino
  1. imageE’ proprio vero, le abitudini sono dure a morire. E la cosa vale per tutti, a prescindere dalla classe sociale di appartenenza, anche per i ladri. Se ti convinci che in un dato posto puoi trovare un po’ di bigliettoni, nonostante il colpo messo a segno qualche mese fa, cosa fai? Tenti di nuovo la fortuna, sperando che magari il malcapitato cambi le sue abitudini o diversifichi, magari puntando sull’elemento sorpresa.

Quello che si è verificato durante questa settimana a Bisacquino fa pensare che qualcuno non ha voluto cambiare routine, mentre altri, fortunatamente, sì. Nel primo lato della barricata troviamo i ladri, i quali per la seconda volta, a distanza di cinque mesi, entrano nella stessa attività, forse scambiandola per un generoso bancomat; dall’altro lato, invece, troviamo i proprietari, che scottati dall’ultima visita, lasciano nella cassa pochi contanti.

Stesso film, ma con finale un po’ diverso: stessi i protagonisti, e questo si può capire dal fatto che i malviventi questa volta sono stati più agili, anziché cercare a destra e manca (come l’ultima volta) sono andati direttamente nel luogo in cui l’ultima volta avevano trovato ben 1.500 euro; stesso ambiente, idem per il regista.

Cambia solo l’epilogo: la refurtiva è decisamente cambiata poiché da 1500 a 20 euro c’è un po’ di differenza, ma i ladri hanno voluto rendere un po’ più dolce l’amaro della sconfitta, prelevando pure un computer.
Tutti scontenti insomma, soprattutto chi lavora onestamente, ma è costretto a dover dividere con dei disonesti.

Comments are closed.