Sicilia via alla compensazione di debiti e crediti con la pubblica amministrazione

Sicilia via alla compensazione di debiti e crediti con la pubblica amministrazione

Al via dal 6 giugno, grazie al Movimento 5 stelle, “Ripartimpresa”, una iniziativa originata da una proposta dei deputati pentastellati all’Ars. Cancelleri: “Coinvolgerà una miriade di aziende e liberi professionisti.

Quarantaseimila aziende, 50 mila professionisti, 12 miliardi in gioco: sono i clamorosi numeri, di “Ripartimpresa”, che consente alle imprese e ai liberi professionisti siciliani di compensare le cartelle esattoriali con i crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione. L’iniziativa è stata messa in piedi da Riscossione Sicilia sulla base di una proposta del M5S, sempre ignorata dal governo. Un emendamento in tal senso, targato M5S, è infatti stato bocciato dall’Ars in occasione delle ultime finanziarie regionali.

I requisiti per potere mandare in porto l’operazione, che garantirà ossigeno puro a tantissime imprese boccheggianti, sono pochi ma ferrei: i crediti nei confronti  di Stato, Regioni, Comuni e aziende sanitarie ed ospedaliere dovranno essere non prescritti, certi, liquidi, esigibili e, soprattutto, certificati.

“Ripartimpresa” (che poggia sul robusto pilastro normativo dell’articolo 28 quater del D.P.R. 602/73 e successive modifiche ed integrazioni) nasce da una proposta del M5S lanciata in commissione Bilancio all’Ars, raccolta da Riscossione Sicilia, dopo essere stata colpevolmente e reiteratamente ignorata dal governo regionale e dalla maggioranza.

“E’ doveroso riconoscere – ha affermato – l’amministratore unico di riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo – che il M5S è stata l’unica forza politica a caldeggiare l’operazione nel silenzio generale, ancorché in Commissione io abbia provato a richiamare l’attenzione di tutti. Riscossione Sicilia non poteva non prenderla in considerazione, visti gli enormi vantaggi che comporterà per le aziende e per l’economia isolana e anche in considerazione del fatto che con questa operazione si adempie ad un obbligo di legge. Riscossione Sicilia è un’istituzione e lavora per tutti. Noi non abbiamo problemi a sederci con nessuno. Senza il M5S, probabilmente, non avrei avuto la forza di portare in porto l’operazione”.

I numeri che “Ripartimpresa” porta in dote sono a dir poco clamorosi. I dati forniti da Banca d’Italia, MEF (Ministero dell’Economia e Finanze) e Unimpresa raccontano di un debito di circa 12 miliardi della pubblica amministrazione nei confronti della aziende siciliane. Da questo dato, tra l’altro, sono fuori i professionisti (che potranno pure beneficiare della compensazione) che sono valutabili nell’ordine di 50 mila unità. La Sicilia c’è da dire è tra le Regioni più lente a pagare le imprese.

L’azzeramento dei debiti previdenziali, inoltre, consentirà a tantissime imprese di risalire sulla giostra degli appalti, da cui erano state estromesse a causa del durc (il documento che attesta la regolarità contributiva) non in regola.

 

Gli uffici dove saranno attivati gli sportelli Ripartimpresa: Agrigento, piazza Metello, 28; Caltanissetta, viale della Regione, 79/C; Catania, via Luigi Rizzo, 39; Enna, piazza Villadoro, 1/3; Messina via Ugo Bassi n.126 Isol.137; Palermo, via Orsini, 9; Ragusa,via Archimede,112; Siracusa, viale Santa Panagia, 141; Trapani, piazza XXI Aprile, 1.

A breve Riscossione Sicilia attiverà anche un numero dedicato per dare informazioni ai cittadini sull’operazione. La richiesta di compensazione potrà essere fatta dai cittadini anche tramite il sito internet di Riscossione Sicilia.

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