Spera e Gullo più con Ferrandelli che con il PD a Palermo

Spera e Gullo più con Ferrandelli che con il PD a Palermo

d1b649d7a1dd257acec4d62941b366d2_LPer seguire Fabrizio Ferrandelli il tesoriere del Pd di Palermo, Michele Spallina, e altri quattro componenti dell’esecutivo provinciale dei democratici, Maria Saeli, Giuseppe Gullo, Leonardo Spera e Benita Licata hanno rimesso nelle mani del segretario Carmelo Miceli il loro mandato.
I cinque esponenti democratici palermitani sosterranno attivamente Ferrandelli nella sua sua nuova candidatura a sindaco di Palermo. Una decisione che inizialmente sembrava in contrapposizione con le parole espresse dal segretario del Pd provinciale, Carmelo Miceli, che aveva escluso che Ferrandelli possa diventare il candidato ufficiale del partito senza passare dalle primarie.

Tuttavia, in questi ultimi giorni Miceli ha aperto le porte alla possibilità di una candidatura di Ferrandelli sostenuta dal PD (http://palermo.meridionews.it/articolo/45990/miceli-non-chiude-le-porte-a-ferrandelli-e-fissa-i-paletti-puntare-ai-moderati-ma-senza-alleanze-con-apparati/)..

Abbiamo contatto così Giuseppe Gullo, presidente del consiglio di Chiusa Sclafani, e Leonardo Spera, consigliere di Contessa Entellina e i due, in una nota, spiegano la loro posizione.

“Non rinneghiamo il lavoro svolto sin qui dalla segreteria Miceli, ma siamo stati chiamati davanti una scelta di coerenza, rispetto al fatto che crediamo fermamente che la candidatura di Ferrandelli a Palermo vada sostenuta senza indugi ricordando che è proprio lui l’ultima vittima sacrificata sull’altare delle primarie.
Oggi Ferrandelli rappresenta l’unica figura spendibile su cui costruire un progetto innovativo per Palermo e ci auguriamo che il PD non perda questa occasione per ringiovanire la propria rappresentanza andando oltre le correnti. Per questo motivo abbiamo rimesso nelle mani del segretario Miceli le nostre deleghe.
Ai cittadini interessa altro, e non è più il momento di presentare il conto delle liti intestine al partito.
Siamo e rimarremo nel pd convinti che bisogna saperlo innovare attraverso rappresentanze che rompano con il passato e dimostrino il coraggio di voler guardare al futuro della collettività“.

 

 

 

 

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