Tentarono di rubare reperti a Contessa, arrestato un uomo

La condanna arriva dopo otto anni

Tentarono di rubare reperti a Contessa, arrestato un uomo

Angelo Sinatra, 50enne di Paternò, è stato condannato dal Tribunale di Termine Imerese a due anni e sei mesi di reclusione per una violazione al codice dei beni culturali e del paesaggio commessa a Contessa Entellina nel 2008; il tribunale ha emesso anche il relativo ordine di carcerazione. Al 50enne, poi, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Sinatra fu beccato otto anni fa in flagranza di reato dai Carabinieri delle stazioni di Contessa Entellina e Roccamena, coordinati dagli agenti del comando di Corleone mentre, in compagnia di altri 4 uomini paternesi, era intento a scavare diverse buche per ricercare reperti archeologici all’interno della riserva naturale delle “Grotte di Entella”, in cui ricade un sito archeologico di eccezionale valore storico e artistico risalente al 400 a.C. All’epoca, le forze dell’ordine trovarono nell’auto su cui viaggiavano oggetti e arnesi idonei ad effettuare scavi clandestini: torce, pale, picconi e anche un sofisticato metal detector di ultima generazione. A segnalare ai militari la presenza di buche scavate nel terreno, con tracce dell’asportazione di reperti archeologici, furono gli addetti alla sorveglianza della riserva.

 

 

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