Sintesi Misura 4.1

Sintesi concessa dal GAL SICANI

Sintesi Misura 4.1

Obiettivi

La sottomisura è finalizzata all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed agroalimentare attraverso un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti materiali e/o immateriali, volti al miglioramento del rendimento globale nonché al riposizionamento delle stesse sui mercati.

 

Beneficiari

Gli agricoltori, persone fisiche e giuridiche ai sensi della vigente legislazione (imprenditore individuale, società agricola di persone, capitali o cooperativa),

le associazioni di agricoltori e reti di imprese di agricoltori costituite in conformità alla legislazione vigente.

I soggetti di cui sopra devono essere in possesso di un fascicolo aziendale, titolari di partita IVA con codice di attività agricola, iscritta alla CCIAA e all’INPS.

 

Requisiti di accesso e condizioni di ammissibilità

I requisiti e le condizioni di seguito indicate devono essere posseduti da parte dei soggetti richiedenti all’atto della presentazione della domanda, pena l’inammissibilità della stessa.

  1. a) Dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard aziendale

Possedere nella qualità di proprietari e/o affittuari e/o comodatari una base aziendale con una dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard totale aziendale di:

  • almeno 8.000 euro di Produzione Standard Totale Aziendale nelle isole minori;
  • almeno 10.000 euro nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree natura 2000;
  • almeno 15.000 euro nelle altre zone. A seguito dell’intervento la dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard dovrà essere di:
  • almeno 10.000 euro di Produzione Standard Totale Aziendale nelle isole minori;
  • almeno 15.000 euro di Produzione Standard Totale Aziendale nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree natura 2000;
  • almeno 25.000 e di Produzione Standard Totale Aziendale euro nelle altre zone.

 

Nel caso di investimento collettivo, la dimensione economica minima d’ingresso in termini di produzione lorda standard totale deve essere posseduta dall’Associazione di agricoltori. Per progetto collettivo, si intende un progetto di investimento presentato da almeno due imprese agricole in associazione tra loro, volto alla realizzazione, gestione e/o utilizzazione comune di opere e/o di impianti e/o di macchine e/o di servizi conformemente agli investimenti ammissibili alla sottomisura.

Qualora la superficie aziendale ricada, sia in zone svantaggiate (isole minori), sia in altre zone ai fini della determinazione della dimensione economica minima d’ingresso sarà applicato il principio della prevalenza territoriale in termini di prevalenza della dimensione economica (superficie aziendale con maggiore PLST).

 

Interventi e spese ammissibili

  • acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili al servizio dell’attività di produzione, di allevamento, di lavorazione, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti e per ricovero macchine ed attrezzature;
  1. acquisto terreni agricoli, in linea con quanto disposto dall’art. 69 par. 3 lettera b) del Reg. (UE) n. 1303/2013, ammissibile a contributo nei limiti del 10% della spesa totale ammissibile e liquidabile dell’operazione considerata. L’ammissibilità è subordinata al rispetto delle condizioni di cui al punto 6.5 delle Disposizioni attuative e procedurali per le misure di sviluppo rurale non connesse alla superficie o agli animali parte generale PSR Sicilia 2014/2020;
  2. acquisto, costruzione e/o miglioramento di fabbricati. L’ammissibilità è subordinata al rispetto delle condizioni di cui al punto 6.6 delle predette Disposizioni attuative e procedurali parte generale; L’acquisto dei suddetti immobili è consentito esclusivamente nel caso in cui gli stessi siano connessi e funzionali agli investimenti proposti;
  3. viabilità ed elettrificazione aziendale. Per la viabilità l’uso di materiale durevole (conglomerati cementizi) è consentito limitatamente ai tratti in forte pendenza o negli spazi esterni immediatamente antistanti le strutture di deposito, lavorazione, commercializzazione, carico e scarico dei prodotti agricoli, pertanto, non sono ammessi materiali di pregevole fattura.
  4. Realizzazione e/o riattamento di locali idonei per il personale dipendente dell’azienda, ove necessari, di dimensioni non superiori a mq. 45;
  5. realizzazione di nuovi impianti di colture poliennali (permanenza minima 5 anni), nonché la ristrutturazione e la riconversione colturale e varietale di colture poliennali; possono essere inseriti i costi   delle royalties per le piantine con varietà brevettate.
  6. interventi di miglioramento fondiario (idraulico-agrarie) quali spianamenti, spietramenti, canali di scolo, terrazzamenti, recinzioni, viabilità aziendale ed elettrificazione devono essere sempre funzionali e proporzionati   all’iniziativa progettuale e comunque sono ammesse in misura massima del 40% della spesa ammessa e liquidabile al netto delle spese generali, tale soglia non si applica agli investimenti nel settore vitivinicolo, ad eccezione dei nuovi impianti autorizzati ai sensi del Reg (UE) 1308/2013, art.64;
  7. costruzione e riattamento di serre e/o serre-tunnel e/o tensio-strutture per la coltivazione e la produzione di prodotti orto-frutticoli e florovivaistici. Le serre ammissibili a finanziamento sono quelle realizzate con strutture metalliche (cemento-ferro) e materiali conformi alle norme vigenti, nonché alla normativa in materia di sicurezza, ambiente e paesaggio;
  8. realizzazione e/o riattamento e/o potenziamento delle strutture aziendali destinate all’allevamento e al miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali (stalle, ricoveri, recinti, recinzioni finalizzati alla raccolta, contenimento degli animali a pascolo, opere per lo stoccaggio degli effluenti di allevamento, fienili, silos per lo stoccaggio di cereali e mangimi, ecc.). qualora queste siano aggiuntive a quelle previste dalla normativa di riferimento, ad accezione degli investimenti nell’ambito del pacchetto giovani agricoltori. I miglioramenti strutturali devono essere finalizzati alla realizzazione di condizioni più favorevoli per gli animali di quanto già previsto dalla normativa vigente in materia (gli aspetti migliorativi devono essere descritti nella relazione tecnica/piano aziendale). Gli investimenti che riguardano l’attività zootecnica potranno essere finanziati soltanto se viene soddisfatta la condizione di auto approvvigionamento aziendale degli alimenti, la cui soglia minima è di almeno il 25% del fabbisogno alimentare annuo degli animali da latte e da carne (bovini, bufalini, ovini, caprini), del 10% per i suini, mentre per gli allevamenti minori (avicoli, cunicoli, ecc.) non è previsto l’autoapprovvigionamento. Tale condizione deve essere dimostrata nel piano aziendale degli investimenti.
  9. acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove per le operazioni colturali e di raccolta (trattrici, macchinari e attrezzature per la lavorazione del terreno, per l’effettuazione di altre operazioni colturali e di raccolta, nonché per la movimentazione e trasporto dei prodotti e dei mezzi tecnici aziendali. Non sono ammessi autoveicoli (camion, furgoni, ecc.) o mezzi di trasporto ad eccezione dei mezzi agricoli e degli autoveicoli specializzati. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività e/o di risparmio energetico e/o di effetto sull’ambiente e/o di sicurezza (gli aspetti migliorativi devono essere descritti nella relazione tecnica/piano aziendale). Inoltre le macchine e le attrezzature devono essere dimensionati alle esigenze dell’azienda o delle aziende partecipanti ad un progetto collettivo. Tale aspetto deve essere argomentato e giustificato nel piano aziendale;
  10. acquisto di macchinari/impianti/attrezzature nuove per lo stoccaggio, conservazione, lavorazione, trasformazione, confezionamento e commercializzazione di prodotti, compresa l’impiantistica elettrica, idraulica, termosanitaria e simili a corredo dei fabbricati ad uso agricolo, compresi quelli per la lavorazione, trasformazione e commercializzazione, in cui questi sono installati. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività e/o di risparmio energetico e/o di effetto sull’ambiente e/o di sicurezza (gli aspetti migliorativi devono essere descritti nella relazione tecnica/piano aziendale); Inoltre le macchine e gli impianti devono essere dimensionati alle quantità di prodotto da trasformare/trattare, fermo restando il limite minimo del 70% della produzione aziendale. Tale aspetto deve essere argomentato e giustificato nel piano aziendale.
  11. realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale; in particolare investimenti per la concentrazione, lo stoccaggio, la conservazione, il condizionamento (catena del freddo), l’imballaggio, la movimentazione interna dei prodotti, compresi i programmi informatici specifici (hardware e software) per la gestione delle predette fasi;
  12. realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili che rispettino i criteri minimi di efficienza previsti dalla normativa vigente in materia e che siano commisurati ai fabbisogni energetici di autoconsumo, compresi anche quelli derivanti dagli investimenti previsti dall’iniziativa progettuale, determinati e certificati da un tecnico specializzato del settore. Non è consentita la vendita di energia.

 

Tranne che per le aziende di nuova costituzione, la determinazione dell’autoconsumo aziendale annuo deve essere effettuata anche sulla scorta dei consumi risultanti dalle fatture di acquisto dell’energia elettrica e dei combustibili riferite all’anno precedente a quello di presentazione della domanda di sostegno, afferenti alle attività svolte nell’azienda agricola, con esclusione dei consumi per l’abitazione residenziale aziendale, dei carburanti utilizzati per le macchine e dell’energia utilizzata per l’attività agrituristica. Ai fini della produzione di energia da fonti rinnovabili non si potranno realizzare impianti e utilizzare materie prime e prodotti intermedi che generano consumo di suolo destinato all’agricoltura. Nel caso di impianti il cui scopo è la generazione di energia elettrica da biomassa, i costi saranno ritenuti ammissibili solo se la materia prima è costituita esclusivamente da sottoprodotti, scarti, rifiuti, reflui zootecnici, conformemente a quanto previsto nell’Accordo di Partenariato. Tale tipologia di impianto dovrà prevedere l’utilizzo, da parte dell’azienda, di almeno il 40% dell’energia termica prodotta, nonchè soddisfare i criteri di sostenibilità applicabili stabiliti a livello nazionale e di Unione, incluso l’articolo 17, paragrafi da 2 a 6, della direttiva 2009/28/CE.

Si fa presente che l’impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili oggetto di finanziamento non può beneficiare di incentivazioni nazionali a qualsiasi titolo;

  1. punti vendita aziendali e connesse sale di degustazione, ad eccezione di quelli da realizzare nell’ambito delle imprese vitivinicole, nel caso in cui la finanziabilità delle stesse sia prevista nell’ambito della relativa OCM;
  2. acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature necessarie per prevenire i danni da fauna selvatica, entro il limite di spesa di cui al sopraelencato punto relativo ai miglioramenti fondiari della spesa ammessa e liquidabile al netto delle spese generali (40%);
  3. acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso a servizi telematici, al commercio elettronico, nonché acquisto di arredi per uffici limitatamente alle postazioni di lavoro (scrivania, sedia, cassettiera, armadio per archivio);
  4. realizzazione di opere idriche aziendali ed interaziendali collettive, che possono riguardare invasi, opere di captazione, adduzione e distribuzione, impianti ed attrezzature, sistemi per il controllo ed il risparmio idrico, ivi compresi i contatori; ricerche idriche, opere di provvista di acqua per usi irrigui, impianti di irrigazione e di desalinizzazione delle acque; per le aziende zootecniche potranno essere finanziate anche opere di approvvigionamento idrico, compresi i relativi impianti di potabilizzazione. Gli interventi riguardanti il finanziamento degli impianti di irrigazione dovranno rispettare quanto previsto dall’art. 46 del Reg. (UE) n. 1305/2013;
  5. investimenti immateriali connessi ad investimenti materiali, come ricerche e studi di mercato, brevetti, licenze con le modalità previste dal par. 6.2 delle Disposizioni generali per le misure dello sviluppo rurale non connesse alle superfici e agli animali;
  6. spese generali, che possono essere ammesse a contributo sino alla percentuale massima del 12% dell’importo dei lavori, al netto delle spese stesse, e così distinte:

1) onorari di professionisti e/o consulenti, per: – studi di fattibilità; – valutazioni di incidenza e di impatto ambientale; – stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno; – direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori; – predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazione delle domanda di pagamento anticipo, sal e saldo, nonché della domanda di sostegno; – redazione del piano di sicurezza e coordinamento di cui al D.lgs n. 494 del 14/08/1996 e ss.mm.ii., nel caso in cui ne ricorrano le condizioni nel cantiere di lavoro.

Per le spese relative alle sopra elencate attività, per le quali non è prevista l’applicazione del codice degli appalti, si farà riferimento alle disposizioni contenute nel Decreto del Ministero della Giustizia 20 luglio 2012 n.140 e ss.mm.ii.

Tuttavia l’importo massimo ammissibile a contributo è quello risultante dall’applicazione dei valori percentuali riportati nel Prezzario Regionale per opere e/o investimenti nelle aziende agricole e forestali di cui al D.A. n.14 del 25/02/2015, pubblicato nel S.O. alla GURS n.11 del 13/03/2015, ovvero:

  1. a) max 7% per i progetti redatti da tecnici progettisti laureati in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione e iscritti ai relativi Ordini o Consigli professionali competenti;
  2. b) max 6% per i progetti redatti da tecnici progettisti non laureati in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione e iscritti ai relativi collegi;
  3. c) max 3% sull’importo delle attrezzature mobili previste nei progetti redatti da tecnici progettisti sia laureati che non laureati;
  4. d) max 1% per la redazione del Piano di sicurezza e coordinamento, di cui al d.lgs. n. 494/1996 e s.m.i.; Le spese relative ai punti a, b, e c non sono cumulabili.

L’affidamento degli incarichi professionali relativi alle attività di cui al presente punto 1 dovrà essere formalizzato attraverso uno specifico contratto stipulato fra il beneficiario e il professionista, da registrarsi nei casi previsti dalla legge. Tale contratto farà parte della documentazione essenziale da presentare unitamente alla domanda di sostegno e dovrà contenere l’importo in euro per ciascuna delle attività previste dalla prestazione.

2) altre spese: -spese per parcelle notarili e per consulenze legali inerenti alla compravendita di immobili connessi e funzionali all’investimento oggetto di finanziamento; -spese per consulenze finanziarie; -spese per la tenuta di conto corrente, purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi; -spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi; -spese inerenti all’obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR (targhe, cartelloni, ecc.).

In ogni caso l’importo massimo ammissibile al contributo delle spese di cui al punto 2) non potrà essere superiore al 5% e si dovrà fare riferimento, ai fini della ragionevolezza dei costi, al confronto di almeno tre offerte di preventivi in concorrenza o al listino dei prezzi di mercato “realistico” o alla valutazione del tecnico effettuata sulla scorta di una accurata e documentata indagine di mercato, ad esclusione delle polizze, delle spese relative al conto corrente e delle spese relative alle parcelle notarili.

  1. Il finanziamento per la realizzazione di investimenti relativi ad impianti di irrigazione, comprese le opere di captazione, adduzione, raccolta e distribuzione dell’acqua è subordinato al soddisfacimento delle condizionalità ex-ante relativa all’uso delle risorse irrigue entro i termini previsti dal Reg. (UE) 1305/2013.

 

Sono previsti contributi in natura ai sensi dell’art. 69 del reg. UE n. 1303/2013, limitatamente all’utilizzo di attrezzature e/o del parco macchine aziendale e alle prestazioni di lavoro (opere in economia), per la sola realizzazione di opere di miglioramento fondiario (sistemazioni dei terreni, impianti arborei, impianti di irrigazione e di regimazione delle acque, chiudende e recinzioni, ecc.); sono escluse dai contributi in natura le realizzazioni di opere edilizie. L’ammissibilità è subordinata al rispetto delle condizioni, ove pertinenti, di cui al punto 6.10 delle Disposizioni attuative e procedurali per le misure di sviluppo rurale non connesse alla superficie o agli animali parte generale.

Nell’ambito del “pacchetto giovani”, ai sensi del comma 5 dell’art. 17 del regolamento n. 1305/2013, per gli investimenti effettuati al fine di rispettare i requisiti connessi agli obblighi comunitari in vigore che si applicano alla produzione agricola, il sostegno può essere fornito per un periodo massimo di 36 mesi dalla data di insediamento.

Nell’attuazione della sottomisura potrà essere applicato il sistema dei costi semplificati, così come previsto negli allegati del PSR Sicilia 2014/2020 ed in linea con quanto raccomandato dalla Commissione che ne prevede l’estensione in sostituzione del rimborso su costi sostenuti al fine di ridurre la probabilità di errore e gli oneri amministrativi. Le procedure e le modalità di applicazione del sistema dei costi semplificati saranno quelle stabilite dal relativo allegato del PSR Sicilia 2014/2020.

 

Intensità dell’aiuto e massimali di spesa

Il livello contributivo è pari al 50% del costo dell’investimento ammissibile; sulla base di quanto previsto dal comma 3 art. 17 del Reg. (UE) n. 1305/2013 l’aliquota di cui sopra sarà maggiorata di un ulteriore 20% nei seguenti casi:

  1. a) investimenti realizzati da giovani agricoltori quali definiti nel Regolamento (UE) 1305/2013 o che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno; in questo ultimo caso i richiedenti devono soddisfare tutte le condizioni che concorrono alla definizione di giovani agricoltori di cui all’articolo 2, punto 1, lettera n), del regolamento (UE) n. 1305/2013, compreso il requisito dell’età, ad eccezione del solo requisito relativo all’insediamento;
  2. b) investimenti collettivi e progetti integrati che si realizzano a sostegno di più di una misura;
  3. c) investimenti localizzati in zone montane, zone soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle zone montane e zone soggette ad altri vincoli specifici (allegato 1 al PSR);
  4. d) interventi sovvenzionati nell’ambito del PEI in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura

Per quanto riguarda le opere edili, impianti, macchine e attrezzature relative alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti, la maggiorazione del 20% riguarderà solo gli interventi sovvenzionati nell’ambito del PEI in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura.

 

Dimensione finanziaria massima

La dimensione finanziaria massima dell’investimento complessivo ammesso a finanziamento per ciascuna iniziativa nell’ambito della presente sottomisura per il periodo di programmazione 2014-2020 non potrà eccedere 3.000.000,00 euro per gli investimenti riguardanti la fase produttiva e 5.000.000 euro nel caso di investimenti di filiera (con almeno una tra le fasi di lavorazione, di trasformazione e commercializzazione prodotti). In quest’ultimo caso gli investimenti riguardanti la fase produttiva non potranno, comunque, eccedere 3.000.000,00. L’inoltro di una nuova domanda è consentita soltanto nel caso in cui sia stata ultimata la realizzazione degli interventi relativi all’istanza già presentata nell’ambito della stessa sottomisura, o qualora il beneficiario rinuncia alla procedura attivata senza che sia stata emessa la decisione individuale di finanziamento (A.G.V.), o qualora decida di partecipare ad un investimento collettivo. Le condizioni sull’inoltro di una nuova istanza di finanziamento si applicano anche alle iniziative di cui alla misura 121 del PSR Sicilia 2007/2013 in regime di transizione.

Nei casi previsti, i beneficiari del sostegno per la realizzazione delle opere, servizi e di quant’altro previsto dall’iniziativa progettuale dovranno attenersi a quanto previsto dal Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

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