Sùtta stu cèlu di Sicilia, lo spettacolo dell’IC per commemorare la strage di Capaci

Sùtta stu cèlu di Sicilia, lo spettacolo dell’IC per commemorare la strage di Capaci

Ieri mattina, in occasione del 25esimo anniversario dalle strage di Capaci, presso il teatro comunale Paolo Giaccone, sono andate in scena due repliche – una alle 9.30, l’altra alle 11.30 – de «Sùtta stu cèlu di Sicilia», spettacolo teatrale – musicale, vincitore del concorso «Le scuole di Palermo per il 23 maggio», finanziato dal M.I.U.R e dalla fondazione Paolo Giaccone. La platea, gremita in entrambe le occasione, ha particolarmente gradito la rappresentazione realizzata dall’Istituto Comprensivo di Bisacquino, che ha saputo donare momenti di riflessione, ma anche di conoscenza. Il testo, inedito, è stato stilato dalle professoresse Antonella Campisi e Luciana Rumore, che ha composto anche le musiche del canto finale.

In particolare, sono state raccontate, grazie all’interpretazione di tre alunni, le esistenze di tre bambini nati «Sùtta sto cèlu di Sicilia», Giuseppe Letizia, Giuseppe Di Matteo e Giovanni Falcone, anch’egli rappresentato da piccolo. Vite condizionate e infrante da una mafia che – erroneamente a quanto spesso alcuni pensano – uccide chiunque possa ostacolare la propria attività criminale;  i ruoli sono stati personificati sapientemente da Giuseppe Campisi, Giuseppe Gaudiano e Giovanni Vetrano, in una cornice musicale sostenuta dagli alunni del corso ad indirizzo musicale della scuola secondaria di I grado. Il Dirigente ha sottolineato che «l’Istituto Comprensivo di Bisacquino non poteva scegliere migliore modalità espressiva per la commemorazione del 23 maggio e che questa iniziativa fa onore sia alla scuola che alla città di Bisacquino. Ha ringraziato vivamente sia i docenti che la scolaresca per la performance “Sutta stu celu di Sicilia”e ha detto che l’opera è risultata fortemente armonica nella sinergia testo-musica portatori di tanta drammaticità ed insieme della speranza de della fiducia nelle Istituzioni e nel trionfo della giustizia e della legalità».  Tra il pubblico le autorità locali e religiose e le forze dell’ordine.

Sempre ieri una delegazioni di alunni si è recata a Palermo per la manifestazione in aula bunker e presso il villaggio della legalità adiacente.

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