Riforma penale, le opinioni degli avvocati Liberto e Di Lorenzo

Riforma penale, le opinioni degli avvocati Liberto e Di Lorenzo

Qualche giorno fa la camera dei deputati ha approvato la riforma del sistema penale, con le seguenti modifiche.

Prescrizione
La maturazione della prescrizione sarà interrotta per 18 mesi dopo la sentenza di primo grado e per altri 18 mesi dopo quella d’appello. Significa che un processo per un reato che andrebbe in prescrizione dopo 10 anni, potrebbe in effetti durarne fino a 13, poiché il conteggio si ferma un anno e mezzo dopo ciascuno dei primi due gradi di giudizio, lasciando più tempo per la conclusione del processo. Inoltre, viene aumentato il tempo necessario per maturare la prescrizione per il reato di corruzione, mentre nei casi di abuso su minore si inizierà a calcolarla soltanto dal momento in cui la vittima compie 18 anni.

 Intercettazioni
La legge stabilisce una delega per il governo che avrà tre mesi di tempo per modificare alcuni aspetti abbastanza marginali del funzionamento delle intercettazioni. La delega fissa alcuni “paletti” entro i quali il governo dovrà decidere: in sostanza, saranno probabilmente introdotte nuove regole per evitare la pubblicazioni di intercettazioni ritenute irrilevanti ai fini delle indagini. Ci sono ancora pochi dettagli su cose intende fare il governo, ma sembra esempio che la delega stabilirà che gli avvocati difensori e delle parti potranno ascoltare le intercettazioni irrilevanti, ma non potranno riceverne copia.

I tempi delle indagini
Dopo la chiusura delle indagini, un magistrato avrà tre mesi (15 mesi per reati di mafia e terrorismo) per presentare la richiesta di rinvio a giudizio, quella che, se accolta dal giudice, porta all’inizio del processo. Se la richiesta non viene presentata, il procuratore generale presso la Corte d’appello può avocare il fascicolo e decidere cosa farne. Molto spesso, infatti, i magistrati tengono per mesi e a volte anni indagini chiuse, in attesa di trovare il tempo di chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione. Circa il 70 per cento delle prescrizioni avviene infatti in fase di indagine.

Aumento delle pene
La riforma stabilisce l’aumento delle pene per una serie di reati che destano particolare allarme sociale: furti in casa, rapine, rapine aggravate ed estorsione. Aumenta anche la pena per il reato di voto di scambio politico-mafioso. La riforma introduce anche la possibilità, per il giudice, di decidere l’estinzione del reato in caso di risarcimento del danno, così da velocizzare le cause per i reati più lievi.

Teleconferenza
La riforma stabilisce che imputati per reati gravi e gravissimi potranno partecipare al dibattimento soltanto in video conferenza. Anche testimoni e collaboratori di giustizia potrebbe comparire in aula tramite questo sistema. Le eccezioni alla regola dovranno essere esplicitamente motivate dal giudice. Gli avvocati hanno protestato con forza in particolare contro questa disposizione, per le difficoltà a difendersi trovandosi in un posto diverso dal tribunale.

Sulla riforma intervengono gli avvocati penalisti Antonio di Lorenzo e Filippo Liberto «E’ l’ennesima assurda riforma del sistema del processo penale perché va sicuramente a incidere e a ledere in maniera indiscutibile i diritti dei cittadini – argomenta l’avvocato Di Lorenzo – . Adesso un processo durerà mediamente 20 anni, per di più questa riforma non risolve per niente quelli che sono i problemi della giustizia italiana. Il processo penale continua a essere massacrato da soggetti che secondo me non hanno idea di che cosa stiano facendo». «Proprio per evitare questa riforma assurda e inutile – continua il penalista – tutta l’avvocatura penale italiana è da mesi in astensione, sebbene senza risultati, perché i baroni della politica hanno attutato la riforma, fregandosene totalmente della nostra posizione. Ci ritroveremo nelle aule di giustizia inguaiati come prima». «Questa riforma è stata approvata senza consultare nessuna delle parti interessate: né gli avvocati, né tantomeno i magistrati e non porta alcun tipo di beneficio al processo penale, nonostante l’intenzione iniziale di accorciare i tempi dei processi– commenta l’avvocato Filippo Liberto -. Infatti, con la riforma della prescrizione si allungheranno a dismisura i tempi, così come ritengo particolarmente criticabile la modifica delle disposizioni generali sulle impugnazioni delle sentenze.

(nella foto da sinistra Filippo Liberto e Antonio Di Lorenzo).

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