Insegnate di religione condannata per truffa: lavorò anche a Bisacquino e Corleone

Insegnate di religione condannata per truffa: lavorò anche a Bisacquino e Corleone

Un’insegnante di Partinico è stata condanna per truffa aggrava. La donna, professoressa di religione, aveva ricevuto lo stipendio senza aver lavorato per ben sette anni. Un errore del cervellone elettronico le aveva permesso di incassare 143mila euro di stipendi poiché era stata inserita fra i professori di ruolo, anche se godeva di un contratto a tempo determinato. La vicenda emerge nel 2011, quando l’insegnate ottiene la cattedra a Grossetto. Precendentemente aveva lavorato nel 2004 negli Istituti Don Calogero Di Vincenti di Bisacquino e Don Giovanni Colletto di Corleone. Scaduti i contratti, lo stipendio continuò a esserle accreditato per errore fino al 2011. Accortasi dell’intoppo la professoressa si autodenunciò, ma subito dopo trasferì le somme su un altro conto corrente subito estinto.

A nulla è servita la difesa basata sulla “buona fede” della donna, e  neppure la tesi che non potesse restituire il denaro in quanto disoccupata: il tribunale l’ha condannata per truffa aggrava a due anni e mezzo di carcere.

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