Bisacquino, il comune intende ristrutturare il convento del Carmine

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La strada che permetterà al municipio di ristrutturare il convento del Carmine è sempre più spianata. Il municipio da diversi anni, infatti, sta percorrendo un percorso che consentirà all’edificio di riprendere vita e di ospitare gli uffici comunali che attualmente sono presenti in via Stazione. Circa 2.700.000€ sono i fondi di cui l’ente locale ha bisogno affinché si completi questo progetto: 429.000€ sono stati recuperati dai fondi stanziati per il terremoto del Belice (i lavori in passato erano iniziati, ma poi si bloccarono a causa di un contenzioso tra la ditta aggiudicatrice di quell’appalto e il comune), somme che il municipio rischiava di perdere; 1.100.000€ sono stati stanziati dalla regione attraverso un bando che, tra l’altro, sta consentendo di ristrutturare la Chiesa Madre (http://www.radioantennabisacquino.it/2017/11/10/bisacquino-circa-560milae-per-la-chiesa-madre/); 350.000€ sono garantiti dallo Stato, mentre ulteriori 760.000€ provengono dai residui del terremoto che il comune ha deciso di dedicare interamente al convento, ormai abbandonato a se stesso da diversi decenni; le altre somme (circa 60.000€) saranno defalcate dal bilancio comunale e ripartite in diversi esercizi finanziari, fino al 2019. Ma, considerando che i lavori saranno assegnati con una gara di appalto, è plausibile pensare a un ribasso che, probabilmente, ridurrà in maniera sostanziosa la compartecipazione del municipio e forse anche della regione.

«Grazie a questo progetto rivaluteremo la zona del Carmine e riavvicineremo gli edifici del comune ai cittadini, spiega il sindaco, Tommaso Di Giorgio. Sarà recuperato un bene di grande valore storico del ‘1500 e segniamo una cambio di tendenza rispetto al passato, rivalutando le nostre opere». «Eviteremo quindi che possa crollare e, una volta completati i lavori, potremo farlo diventare sede del comune rivitalizzando il centro storico e dando la possibilità alle persone, soprattutto anziane, di raggiungere più facilmente, rispetto all’attuale sede, gli uffici comunali», conclude.
«A nome del gruppo di minoranza, ci tengo a sottolineare le ragioni dell’approvazione della proposta. Non facciamo retorica, rifacendomi a parole del Vicesindaco, commenta Irene Contorno, consigliere del gruppo di minoranza Bisacquino Città Aperta. Teniamo al nostro paese ed ogni progetto volto a migliorarne la condizione (dalla ristrutturazione di un bene architettonico, ad interventi di ripristino delle vie urbane – cosa che purtroppo non procede come ci aspetteremmo), è colta con disponibilità». «Ovviamente, le proposte devono essere chiare, sia nella forma che nella legittimità dell’intervento. Avere chiarimenti in merito non è una questione di pura “retorica”, visto che il Consiglio è chiamato a discutere di questioni delicate che incidono sul bilancio pubblico, ovvero su somme non a disponibilità dell’amministrazione, ma dei cittadini», prosegue.
«In qualità di consiglieri di minoranza, manteniamo l’impegno con i cittadini diretto a garantire la trasparenza dell’Amministrazione. Per questo, nessuna proposta frenerà mai la nostra volontà di fare chiarezza», chiarisce.

(nella foto la Chiesa del Carmine che, però, non rientra nel progetto)