La Settimana Santa di Corleone riconosciuta “Eredità immateriale della Sicilia”

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La Settimana Santa di Corleone è stata inserita nel REI, il Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia. Un prestigioso riconoscimento per la comunità e il territorio di Corleone. La Commissione, istituita presso l’assessorato regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, nella seduta dello scorso 28 marzo ha accolto la richiesta del “Comitato Venerdì Santo a Corleone”. La notizia è stata resa nota dal presidente del Comitato don Vincenzo Pizzitola, al termine della messa in Cena Domini, alla presenza di tutti i rappresentanti delle Confraternite.
La Commissione per le eredità immateriali ha ritenuto la “Settimana Santa di Corleone” una preziosa testimonianza di un culto ancora attivo in Sicilia e largamente partecipato dalla comunità locale. I riti pasquali di Corleone sono tra i più antichi in Sicilia, avendo origine da più di cinquecento anni, con il concorso di quattro antiche confraternite locali.

“Siamo molto contenti, i riti della Settimana Santa sono un bene di grandissimo valore religioso, storico, artistico, e identitario, che appartengono all’intera Città di Corleone – ha dichiarato Don Vincenzo Pizzitola – è un riconoscimento che abbiamo auspicato. La Regione Siciliana ha accolto un’istanza presentata dalla precedente amministrazione del Comitato, guidata dal coordinatore Leo Pomilla e seguita successivamente anche dal nuovo responsabile Vincenzo Iannazzo. Il progetto è stato realizzato, su input di Giuseppe Puccio, il quale è stato anche curatore e relatore dell’elaborato di iscrizione, assieme a Leoluca Pomilla, Vincenzo Gallina, Vincenzo Iannazzo e Tanino Castro.
Questo riconoscimento consolida l’evento legato ai riti del Venerdì Santo a Corleone, come grande attrazione e traino turistico di un territorio importante, ricco di tante altre risorse culturali che meritano altrettanti e prestigiosi riconoscimenti.