Incidente nel quale morirono due coniugi di Roccamena: chiesta condanna a 5 anni

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A Palermo, al palazzo di giustizia, la Procura ha chiesto al Tribunale di condannare a 5 anni di carcere Giovanni Titone, 34 anni, di Menfi, imputato di omicidio colposo e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il 13 novembre 2013, lungo la Fondovalle Palermo – Sciacca, affrontando una curva ad elevata velocità, la Ford Focus di Titone si è scontrata con una Fiat Punto con a bordo due coniugi di Roccamena. Nello scontro morirono il figlio di Titone, Alberto, di 3 anni; la moglie, Maria Mergola, di 25, madre del bambino; Rosa Pilo, di 51, madre di Titone. E poi i due occupanti dell’altra auto, Rosario Lo Re, di 68 anni, e la moglie, Maria Ciaccio, di 71, di Roccamena.

Nell’incidente sono rimasti feriti lo stesso Giovanni Titone e un altro figlio del menfitano. Secondo gli accertamenti svolti dai carabinieri e confluiti agli atti dell’indagine Titone avrebbe affrontato la curva in cui è avvenuto l’impatto a 110 chilometri orari, una velocità superiore a quella massima consentita nelle strade extraurbane che è di 90 chilometri orari. L’incidente è avvenuto in una giornata in cui l’asfalto era reso viscido dalla pioggia.