La dirigente scolastica Maria Paola Raia va a Ribera

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Dopo cinque anni la dirigente scolastica Maria Paola Raia lascia l’IC di Bisacquino. La professoressa ha inoltrato istanza volontaria di trasferimento solo ed esclusivamente per avvicinarsi alla famiglia poiché viaggiare quotidianamente da Sciacca è stato faticoso in questi anni causa tempo di percorrenza e viabilità critica. Dal nuovo anno scolastico si occuperà di guidare l’IC “Crispi” di Ribera, a pochi chilometri dalla sua residenza.

“Ho prestato servizio all’I.C. di Bisacquino per ben 5 anni, dall’a.s. 2013/14 ad oggi, e sono stati i miei primi da Dirigente scolastico vincitrice del concorso bandito nel 2011- racconta -. Nell’a.s. 2015/16 ho sottoscritto anche l’incarico di reggenza all’I.C. di Chiusa Sclafani, sede rimasta vacante per sottodimensionamento.”

Lascio la sede di Bisacquino orgogliosa di avere realizzato una vision condivisa di scuola attenta ai bisogni formativi degli alunni, aperta al territorio, garante dell’inclusività, una scuola delle competenze capace di orientare le scelte di vita di ciascuno – continua – . Questo lavoro è stato possibile grazie al lavoro sinergico dell’intera comunità educante, di docenti attenti, capaci di essere e di esserci, di appassionarsi nell’insegnare ad imparare in sinergia, superando l’isolamento. Quanto realizzato è frutto di un lavoro di squadra portato avanti con entusiasmo e con autentico attaccamento a questa terra e a questa scuola da parte di tutti, dai Comuni di Bisacquino e Campofiorito al Consiglio d’Istituto, dalle associazioni locali alle famiglie che si sono mostrati fattivi e collaborativi in ogni occasione”.

Ci spiega che è difficile riassumere i progetti realizzati: “Sono davvero tanti”. Una delle prime conquiste di cui va personalmente fiera è l’istituzione dell’indirizzo musicale con lo studio di 4 strumenti (flauto, clarinetto, pianoforte e chitarra) e la conseguente costituzione dell’orchestra della scuola con cui i sono realizzate attività formative come gemellaggi musicali, produzioni inedite che sono state premiate nell’ambito di concorsi, concerti e manifestazioni con la collaborazione di artisti esterni alla scuola; poi l’attivazione della scuola primaria con pratica musicale e la formazione del coro stabile della scuola che vede impegnati i bambini nello studio della musica già dai 6 anni.

Come ha trovato le scuole e come le sta lasciando?

In questi anni sono stati ristrutturati e ammodernati tutti gli edifici scolastici, con grande impegno dei Sindaci nel garantire sicurezza, confort e servizi agli studenti. Contemporaneamente grazie allo sfruttamento di fondi europei FESR da parte della scuola, abbiamo rinnovato e implementato i laboratori, realizzato un atelier creativo e dotato la scuola di una rete LAN/WLAN; e poi l’attivazione del registro elettronico e della pagella on line per i docenti e le famiglie, un nuovo sito istituzionale con cui interfacciarsi,le pagine Facebook della scuola, le attività di Coding, l’acquisto di tablet per i docenti e LIM per ogni classe, la realizzazione di una sperimentazione didattica di carattere nazionale sostenuta dalla Samsung Italia.

Nell’ultimo anno abbiamo visto approvare tutte le candidature presentate per diversi progetti PON FSE di cui due già realizzati con grande successo per l’ampia partecipazione degli studenti, anche dei piccoli della scuola dell’infanzia. Ogni anno innumerevoli ed efficaci le iniziative di ed. alla salute, alla legalità, ed. stradale, all’ambiente, ed. economica e finanziaria, alla lettura. realizzate in sinergia e collaborazione con gli enti e le istituzioni del territorio (ASP di Corleone, Polizia municipale locale, Carabinieri, Guardia forestale, Guardia di finanza, biblioteca comunale, Poste Italiane…) e anche con l’associazionismo locale e non solo (Associaz. “Musica, cultura, immagine”, la Banda musicale, la Pro-loco, Radio Antenna Bisacquino, “Vivere bene farmacie”, Fondazione Falcone, A.Svi.T, CONI, Sellerio,), e poi le parrocchie con cui abbiamo condiviso la missione educativa. Grande lo spirito solidale mostrato dalle famiglie e dal personale della scuola in occasione delle iniziative di raccolta fondi per Telethon, per AIRC, e anche per la scuola terremotata di Amatrice, per la realizzazione dell’Altare di San Giuseppe. La scuola ha ricevuto molto anche in termini di donazioni, la più importante sicuramente quella dell’Ass. “Musica, cultura immagine” che ha consentito di implementare il laboratorio di psico-motricità per i più piccoli e per i disabili e di dotare la scuola di un efficiente impianto audio utile alla manifestazioni e ai concerti; e poi quella del defibrillatore da parte della “Thalassa” di Palermo, del parco giochi per la scuola dell’infanzia da parte di sponsor locali su iniziativa del Consiglio d’Istituto.

L’elenco potrebbe continuare; se mi consente potremmo affermare che sembra il lavoro di un decennio! Abbiamo reso più efficace ed efficiente il servizio, ottimizzando l’utilizzo delle risorse umane, professionali e materiali, restituendo una bella immagine della scuola a livello provinciale. Possiamo affermare che la scuola è stata molto attenta al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni locali ma nello stesso tempo ad allargare gli orizzonti in una dimensione più ampia nel formare l’uomo e il cittadino europeo in una dimensione “glo-cal”.

Tutto ciò è stato reso possibile, ripeto, grazie alla condivisione e all’impegno di tutti. Doveroso ringraziare il DSGA Rag. Pillitteri e la segreteria della scuola,i collaboratori scolastici, i ragazzi del servizio civile che si sono avvicendati in questi anni, il Presidente del C.I. Rag. Vincenzo Latino e tutti i consiglieri, i Sindaci, le giunte comunali e gli Uffici tecnici, il decano Mons. Bacile, don Carmelo Colletti e gli altri parroci.  E poi il personale dell’Ufficio scolastico provinciale che ha accolto le nostre istanze, i colleghi dirigenti scolastici delle scuole del territorio (Chiusa, Corleone, Santa Margherita Belice) con cui abbiamo sottoscritto degli Accordi Rete per ottimizzare le risorse e condividere percorsi formativi ed esperienze didattiche molto valide.

Lascio la scuola dopo 5 anni fruttuosi e densi di soddisfazioni, una scuola dove ho costruito anche “legami” che ci hanno sicuramente agevolato nella elaborazione e realizzazione della nostra Missioncondivisa nell’ottica del miglioramento continuo. Lascio la scuola, gli alunni e delle belle PERSONE con malinconia, ma sostenuta dalla consapevolezza di aver costruito tanto insieme a loro.

La sede di Bisacquino è rimasta vacante per quest’anno scolastico.  Entro il 1 settembre verrà assegnata in reggenza.