Il comandante Ignazio Bacile a servizio del comune di San Biagio Platani

Il comandante resterà dipendente del comune di Bisacquino. Sarà alle dipendenze della commissione prefettizia e al di sopra dei funzionari del luogo

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Il Prefetto di Agrigento ha chiesto il nulla osta per l’assegnazione temporanea in posizione di comando del dott. Ignazio BACILE, Comandante del Corpo di Polizia Municipale presso il Comune di San Biagio Platani (AG). L’assegnazione è disposta in via temporanea, in posizione di comando e di sovraordinazione quando, in relazione alle situazioni indicate dal Testo Unico degli Enti Locali, sussiste la necessità di assicurare il regolare funzionamento dei servizi negli enti nei cui confronti è stata disposta l’amministrazione straordinaria a causa di infiltrazioni di tipo mafioso.

Si legge infatti, nella pubblicazione della delibera di Giunta comunale n. 193 del 17 ottobre scorso, che “le disposizioni concernenti i casi di scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguenti a fenomeni di condizionamento di tipo mafioso, sono finalizzate a tutelare l’interesse specifico dello Stato al corretto e regolare funzionamento dell’ente locale e, quindi, a garantire lo svolgimento delle funzioni amministrative e dei servizi, libero da fenomeni di infiltrazioni della criminalità, tali da compromettere la vita democratica dell’ente medesimo” e pertanto la legge “per perseguire tali superiori interessi, attribuisce espressamente al Prefetto la facoltà di disporre, su richiesta della commissione straordinaria ed in deroga alle norme vigenti, l’assegnazione in via temporanea di personale in posizione di comando o distacco”.

Via libera dunque all’assegnazione temporanea, per sei mesi prorogabili, del dott. Ignazio Bacile alle dipendenze della Commissione prefettizia del comune dell’agrigentino.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, aveva deciso l’affidamento della gestione del Comune di San Biagio Platani, già sciolto a seguito delle dimissioni rassegnate dalla totalità dei consiglieri comunali e del sindaco, ad una commissione straordinaria, in seguito all’accertamento di pesanti ingerenze da parte della criminalità organizzata.

La decisione è arrivata dopo il blitz antimafia “Operazione Montagna” che ha portato, fra gli altri, all’arresto dell’allora sindaco ed è stata presa da Palazzo Chigi durante il Consiglio dei ministri del 2 agosto scorso e disposta dal Presidente della Repubblica con decreto del 6 agosto 2018.