L’arte dei Ciclopi casari di Contessa Entellina e la Dieta Mediterranea UNESCO

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L’arte dei Ciclopi è il suggestivo titolo della manifestazione tenutasi sabato scorso nel Parco dei Monti Sicani.
Una delle testimonianze letterarie più antiche sull’arte di preparare i formaggi si trova nell’Odissea di Omero. Proprio il ciclope Polifemo viene descritto nella sua grotta a mungere pecore e capre e a cagliarne il latte. Oggi in questa parte di Sicilia sul Monte Genuardo si preparano ancora ricotta e formaggi secondo usanze millenarie. Il convegno sulla pastorizia e sulle tradizioni casearie è stato moderato da Anna Fucarino e si è tenuto nel centro visitatori delle Case del Pomo riaperto a cura dell’associazione Vivere Slow di Contessa Entellina presieduta da Nino Montalbano, anima della manifestazione.

Il commissario del Parco Luca Gazzara ha parlato delle prospettive dell’area protetta mentre il Sindaco di Contessa Entellina Leonardo Spera si è soffermato sulle opportunità di sviluppo che possono scaturire da una gestione in rete del territorio.

Le tradizioni allevatoriali e casearie di questa parte di Sicilia fanno parte a pieno titolo della Dieta Mediterranea riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale immateriale. Su questo aspetto si è incentrata la relazione di Lorenzo Salvagio, presidente del club per l’UNESCO di Sciacca che si è anche soffermato sul fatto che secondo la definizione dell’UNESCO la Dieta non è un mero elenco di alimenti sani ma un insieme di conoscenze e tradizioni che riguardano le colture, la raccolta, la pesca, l’allevamento e poi la lavorazione, la cottura e la conservazione dei cibi e quindi tutti gli aspetti sociali legati al consumo dei pasti.
Anche l’addobbo della sala e del tavolo dei relatori è stato curato dai volontari dell’associazione Vivere Slow in maniera intonatissima alla più autentica tradizione della Dieta Mediterranea con l’utilizzo di piante tipiche del territorio e con l’esposizione di fruttiere in ceramica locale e vimini che contenevano piante aromatiche mediterranee come ti timo e origano.

Carolina Lala ha relazionato sui vantaggi della filiera corta mentre Gisella Diesi ha trattato gli aspetti nutrizionistici dei prodotti locali. Attilio Vinci ha parlato della comunicazione relativa ai prodotti locali e Mauro Ricci ha guidato la degustazione dei formaggi.
Alla fine nella splendido ambiente dei Monti SIcani c’è stata la degustazione della ricotta calda.