Roccamena, assolto dall’accusa di ingiuria il sindaco Ciaccio

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Il giudice di Pace di Corleone, Giovanna Cannizzaro, ha rigettatto la richiesta di risarcimento di un cittadino di Roccamena il quale durante un consiglio comunale si era sentito leso nell’onore e nella reputazione dal sindaco Tommaso Ciaccio, che l’aveva definito “pagliaccio”.

Per il giudice Giovanna Cannizzaro la richiesta «è infondata nel merito e non va accolta». Un procedente procedimento in sede penale era già stato archiviato perché il reato di ingiuria è depenalizzato.

Come riportano alcuni quotidini, anche in sede civile non è andata meglio al cittadino, che dovrà pagare oltre 1500 euro di spese processuali. Il giudice ha rigettato anche la richiesta di risarcimento di 5 mila euro per danno di immagine presentata dal sindaco e dal Comune. Il danno non è stato provato né, vista la cifra richiesta, può essere liquidato dal Giudice di Pace.

I fatti risalgono al 16 giugno del 2015: nell’atto di citazione il roccamense riferì di essere stato insultato dal sindaco con l’espressione «pagliaccio», accompagnata da una «pernacchia». Il tutto durante un’accesa seduta consiliare.