Alcuni sindaci del Belice (tra cui Leonardo Spera) hanno incontrato il viceministro Cancelleri

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Una nutrita delegazione in rappresentanza di tutti i sindaci del Coordinamento della Valle del Belice ha incontrato nel pomeriggio a Roma il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Giancarlo Cancelleri per affrontare e trovare una soluzione definitiva all’annosa questione del completamento della ricostruzione post terremoto nel Belice. Alla riunione hanno preso parte i primi cittadini dei comuni di Partanna (Nicolò Catania), Salemi (Domenico Venuti), Gibellina (Salvatore Sutera), Vita (Giuseppe Riserbato), Santa Margherita di Belice (Francesco Valenti), Calatafimi (Antonino Accardo), Camporeale (Luigi Cino), Contessa Entellina (Leonardo Spera), Sambuca (Leonardo Ciaccio) e Menfi (assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Agostino Alcuri).

Nel corso dell’incontro al dicastero sono state prospettate al viceministro le problematiche relative al mancato completamento delle infrastrutture, delle opere di urbanizzazione e di edilizia privata del territorio attraverso un elenco delle tematiche più urgenti da affrontare. Il viceministro, d’intesa con il ministro Paola De Micheli, ha assunto l’impegno a dare da subito una risposta in rappresentanza delle istituzioni nazionali a tutte le questioni avanzate rinviando ad un tavolo permanente la discussione in merito alla predisposizione di specifiche risoluzioni normative e finanziarie già a partire dal mese di gennaio. 

«La ricostruzione post terremoto del ’68 è uno di quei punti cruciali che il nostro territorio ha attraversato ormai per lunghi 52 anni – commenta il sindaco di Contessa Entellina, Leonardo Spera -. Ieri insieme ai colleghi sindaci, facenti parti del coordinamento del Belice, siamo stati a Roma per incontrare il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Giancarlo Cancelleri, che ha dato la propria disponibilità a continuare il lavoro già iniziato per poter finalmente completare le opere che sono necessarie e per terminare l’iter di ricostruzione e garantire a questi territori opere di urbanizzazione, ma anche per completare il lavoro di ricostruzione di edilizia abitativa privata». «Mancano tante risorse – conclude il primo cittadino – L’impegno del governo c’è, l’impegno dei sindaci è ancora una volta infaticabile, noi continueremo a battere il colpo affinché in questi territori nasca una nuova fase di sviluppo. Si è costruito, ma oggi bisogno anche mantenere e terminare quelle opere che hanno avuto inizio 52 anni fa.