L’ARS approva le zone franche montane, possibili vantaggi per i nostri comuni

0
228

Ieri pomeriggio, all’unanimità, l’ars ha approvato il disegno di legge-voto sulle istituzione delle zone franche montane. La norma, che prevede tra l’altro la riduzione dell’Imu per le nuove attività nei locali sfitti, l’esonero da contributi a scalare per le attività e le imprese che si insediano e che resistono, l’Iva agevolata e le agevolazioni per le startup, dovrà essere ora emanata dal parlamento nazionale.

Per appartenere alle zone franche montane i comuni devono avere meno di 15 mila abitanti e trovarsi a 500 metri sul livello del mare. Presenti alla votazione, con l’obiettivo di stimolare gli interventi di tutte le forze politiche e di ottenere una  convergenza tra le stesse, i primi cittadini di molti comuni, tra cui il sindaco di Chiusa Sclafani Francesco Di Giorgio.

«Si tratta di fiscalità di vantaggio che si ripercuoterà sulle imprese esistenti, su quelle future, oppure sulle imprese che trasferiranno nei nostri territori la loro sede sociale – afferma lo stesso primo cittadino di Chiusa Sclafani -. Abbiamo chiesto di avere agevolazioni per circa 200 milioni di euro. L’obiettivo è quello di valorizzare i nostri territori e contrastare l’emigrazione».