Messaggio per la Quaresima dell’arcivescovo di Monreale

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Cari fratelli e sorelle, la Quaresima, tempo forte che prepara a celebrare il Mistero della morte e risurrezione di Gesù, è il cardine della vita cristiana personale e comunitaria e, a partire dall’esperienza dell’amore misericordioso del Padre, ci sprona alla conversione sincera, alla preghiera assidua, al digiuno gioioso, alla carità operosa. E’ un tempo in cui siamo invitati a ravvivare la memoria del battesimo, riaffermando che Gesù è il Signore della nostra vita e, rinnovati dal sacramento della riconciliazione, ci spinge a riconfermare il fermo proposito di corrispondere al suo amore gratuito. La preparazione al battesimo assume un significato particolare per coloro che, avendo completato l’itinerario catecumenale, la prima domenica di Quaresima saranno ammessi ai sacramenti dell’iniziazione cristiana che riceveranno nella prossima Pasqua. I vangeli delle cinque Domeniche di Quaresima propongono la tematica che nella tradizione antica costituiva il quadro di riferimento dell’ultima fase del catecumenato. La triplice tentazione di Gesù ci aiuti a intraprendere con la forza della Parola di Dio il cammino quaresimale, chiedendo a Cristo vittorioso sul demonio di sostenerci nel momento della tentazione e non cedere al fascino del peccato. La bellezza di Gesù trasfigurato ci dia la forza di camminare alla luce del Vangelo e ad aprirci all’ascolto della Parola del Signore, per accogliere nella nostra vita il mistero salvifico della croce che c’introduce nella gloria sfolgorante del Regno di Dio. L’incontro di Gesù con la donna samaritana ridesti in noi il desiderio dell’acqua viva della grazia che scaturisce da Cristo per professare con forza la nostra fede e annunziare con gioia le meraviglie dell’amore di Dio. La guarigione del cieco nato ci liberi dalle tenebre dell’incredulità, affinché lo Spirito apra i nostri occhi alla piena conoscenza di Gesù Cristo, vera luce del mondo, unica nostra salvezza. La risurrezione dell’amico Lazzaro da parte di Gesù che si rivela come “la Risurrezione e la Vita”, ci aiuti a piangere con chi piange per la morte dei propri cari, a pregare per coloro che sono morti a causa del peccato; ci aiuti, soprattutto, a risorgere dalle nostre morti, il quieto vivere che c’impedisce di impegnarci nella ricerca del bene comune, la mancanza di coraggio nella lotta per la giustizia, l’assuefazione alla corruzione, l’odio e il rancore, in fiduciosa attesa dello Spirito datore della vita nuova. Il Messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima di quest’anno prende spunto dalla frase di san Paolo: “Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio” (2Cor 5,20). La salvezza operata da Cristo si può leggere come una grande opera di riconciliazione il cui il protagonista è Dio stesso che si serve dei suoi ministri per rendere attuale ed efficace questo dono divino. La nostra conversione scaturisce dall’ascolto e dall’accoglienza della Buona Notizia della morte e risurrezione di Gesù, mistero di amore, grazie al quale ci è stata donata la misericordia di Dio. Da un cuore che ascolta sgorga la preghiera che prima di essere un dovere, esprime l’esigenza di corrispondere all’amore di Dio, che sempre ci precede e ci sostiene. Il nostro cammino di conversione sarà accompagnato da alcune iniziative che realizzeremo come Comunità diocesana:Le Stazioni quaresimali alle quali vi invito a partecipare, il 4 marzo a Capaci, l’11 marzo ad Altofonte, il 25 marzo a Corleone. L’ iniziativa “24 ore per il Signore”, venerdì 20 marzo, voluta da Papa Francesco.La Quaresima di Fraternità per contribuire alla realizzazione del progetto di una scuola per bambini Masai del villaggio Lenkisem in Kenia richiesto dalle Suore Figlie di San’Anna e presentato dall’Associazione Speranza Onlus di Partinico. La realizzazione di questo progetto consentirebbe di accogliere tanti bambini, fornendo istruzione, unico strumento valido contro la povertà e lo sfruttamento dei minori. Quest’ultima opera sarà frutto del digiuno che ci aiuta a superare la tentazione di divorare tutto per saziare la nostra ingordigia nelle sue molteplici manifestazioni. Oltre che al digiuno dal cibo, infatti, vi sono tante altre forme di privazioni: dal fumo o dall’alcol, da un uso eccessivo di internet e dei mezzi di comunicazione sociale, come pure dal pettegolezzo. La nostra carità ci permetterà di sentire compassione per le piaghe di Cristo crocifisso, presente in coloro che soffrono e ci aprirà alla condivisione dei nostri beni con i più bisognosi attraverso l’elemosina, come forma di partecipazione personale all’edificazione di un mondo più equo. Nell’augurarvi un buon cammino quaresimale, invoco l’intercessione di Maria Santissima affinché, accogliendo l’appello a lasciarci riconciliare con Dio, fissiamo lo sguardo su Cristo crocifisso e risorto e ci convertiamo a un dialogo aperto e sincero con Dio per diventare sale della terra e luce del mondo (cfr Mt 5,13-14).

di S. E. Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale