La testimonianza di un bisacquinese: Siamo in isolamento perché l’Asp non trova i risultati dei nostri tamponi

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Un ragazzo di Bisacquino, Davide Nicolosi (23 anni) – commentando una notizia che avevamo pubblicato sui tamponi faringei – ha raccontato
la disavventura che sta vivendo insieme ad altri due ragazzi, residenti anche loro a Bisacquino. A quanto pare, dopo 21 giorni di isolamento, e nonostante abbiano rispettato tutti i protocolli previsti, dato che erano rientrati da un viaggio all’estero, sono costretti a proseguire la quarantena perché l’Asp non riesce a rinvenire i risultati dei loro tamponi. I tre ragazzi comunque stanno bene.

Qua la testimonianza di Davide

Io e altri due ragazzi siamo ritornati dopo 25 giorni dalla Germania rientrando a Bisacquino giorno 15 marzo. Prima di imbarcarci per raggiungere Messina da Reggio Calabria ci siamo preoccupati di avvisare i nostri medici di base, la polizia municipale, la protezione civile e il sindaco Tommaso Di Giorgio, che ci hanno spiegato accuratamente come dovevamo muoverci e su quali piattaforme dovevamo registrarci per tutelare noi stessi e gli altri.
Dal 15 al 29 avremmo dovuto fare la quarantena in isolamento e così – avendo trascorso 25 giorni insieme in Germania condividendo camera di hotel, tavolo ecc… – abbiamo deciso isolarci nella mia casa di campagna.
Durante la quarantena abbiamo misurato la febbre giornalmente e per fortuna tutt’ora non abbiamo nessun sintomo!
L’ultimo giorno ci viene detto che la quarantena sarebbe stata prolungata perché per legge avremmo dovuto fare il tampone, quindi lunedì scorso ognuno con mezzo proprio, ci siamo recati provvisti di autocertificazione firmata dal sindaco a fare il tampone. Fino a ieri non siamo riusciti ad avere notizie. Stamattina ci viene detto che i risultati dei nostri tamponi sono misteriosamente andati perduti. Ditemi se questa è serietà! Non ne usciremo mai! 21º giorno di isolamento!

Articolo pubblicato il 2 aprile alle 15.30