Risorse alle partite Iva di Chiusa Sclafani dal comune

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Una boccata d’ossigeno per le partite Iva di Chiusa Sclafani. Il comune, attraverso la giunta municipale, è intervenuto a loro favore mettendo a disposizione di questa categoria di lavoratori 15.000 euro.

La misura è spiegata dal sindaco Francesco Di Giorgio.

Nell’attesa che le misure previste dal governo, evito di commentarle, nei confronti delle partite iva diventino realtà. Alla luce delle difficoltà riscontrate dalle stesse ad accedere al sito INPS per poter chiedere quanto previsto dal decreto cura Italia, alla luce del fatto che diverse attività sono ormai chiuse da oltre un mese e chissà per quanto ancora lo resteranno. L’amministrazione Comunale ha deciso di intervenire in tempi velocissimi individuando nel bilancio Comunale delle risorse pari a ben € 15000 che sono state già assegnate agli uffici competenti, servizi sociali ed attività produttive per poterle erogare in tempi velocissimi. Un avviso con allegata anche la modulistica necessaria sarà disponibile sul sito del Comune. Il provvedimento, una tantum, intende dare la possibilità a quelle aziende che sono rimaste chiuse e bloccate da provvedimenti governativi e regionali di poter accedere a un aiuto economico in tempi velocissimi. In questo modo viene data la possibilità alle attività di ottenere un piccolo segnale da parte dell’istituzione comunale che è vicina a loro e li sostiene per quanto può.
Esattamente è previsto che il 20% di queste risorse siano destinate a quelle attività che utilizzano prodotti deperibili e hanno subito il danno di doverle distruggere a causa della loro scadenza (ristoranti, pizzerie, laboratori di pasticceria, rosticceria ecc.); il 30% di queste risorse andranno a tutte quelle attività in locali in affitto; il restante 50% a tutte quelle attività che sono state bloccate dai DPCM e dalle Ordinanze del Presidente della Regione, o comunque hanno subito rallentamenti sul loro lavoro. Le tre misure sono cumulabili tra loro.

Inoltre, il municipio ha deliberato che gli imprenditori con sede nell’area Pip non pagheranno i canoni di affitto relativi ai mesi di marzo e aprile