Covid- 19, l’Anci giovani Sicilia: «Test anche agli amministratori e ai dipendenti locali per interrompere possibili contagi»

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Il coordinamento regionale siciliano di Anci giovani, guidato dal sindaco di Contessa Entellina – pur esprimendo apprezzamento per le disposizioni in materia di screening epidemiologico – ha proposto di estendere tale attività, prevista per le categorie più a rischio, anche agli amministratori locali ed ai dipendenti comunali. Un’operazione che – a detta dell’associazione – oltre a permettere di tutelare queste categorie, consentirebbe di interrompere possibili catene di contagio, tutelando al contempo intere comunità.

Da qui l’invito rivolto all’assessorato alla Salute a voler riconsiderare gli elenchi di cui di cui alla nota del 16 apnle 2020. prol. n. 14005 -. «Non è potuto sfuggire a nessuno – evidenzia l’Anci Giovani in una nota – il fatto che in questi mesi gli amministratori siano stati esposti continuamente a contatti con altri soggetti in virtù del ruolo ricoperto: dai rapporti con i dipendenti comunali rimasti a svolgere servizi essenziali, a quelli con la cittadinanza nello svolgimento delle svariate funzioni di assistenza alla popolazione».

Secondo il coordinamento, inoltre, anche i dipendenti municipali, che in questi mesi stanno garantendo i servizi soprascritti «non possono essere esclusi per ovvie ragioni dall’attività di screening in questa primissima fase, fermo restando per il futuro la necessità di estendere la sottoposizione ai test a tutti i dipendenti comunali che rientreranno dallo smart working».