Le iniziative del comune di Corleone per commemorare Giovanni Falcone

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 Pur dovendosi adeguare alle regole imposte dall’emergenza coronavirus, anche Corleone domani ricorderà Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta uccisi a Capaci il 23 maggio del 1992. 

Si comincia alle 10.30 con un Consiglio comunale urgente e straordinario, convocato nell’aula “Bernardino Verro” con un unico punto all’ordine del giorno: commemorare il giudice, la moglie e gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. “Ricordare la strage di Capaci – afferma Pio Siragusa, presidente del Consiglio comunale – vuol dire fare della memoria un impegno quotidiano per costruire un futuro migliore del presente, specialmente in una città come Corleone che vuole riscattarsi definitivamente dalle prepotenze e dalla sopraffazione del passato”. 

Al Consiglio, trasmesso come di consueto in diretta sulla pagina Fb del Comune, prenderanno parte in videoconferenza il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Vasi” Vincenzo Di Salvo, il “Sindaco dei ragazzi” e due studenti, uno della scuola primaria e uno della secondaria di primo grado che leggeranno dei brani. L’Istituto ha anche organizzato una sua iniziativa, “Il coraggio di ogni giorno. Il mio balcone è una piazza” con l’esposizione sui balconi di disegni, un collegamento virtuale di bimbi e insegnanti sulla piattaforma digitale utilizzata per le attività didattiche, un flashmob, il Silenzio e l’Inno d’Italia.

Un altro momento particolare è previsto alle 17.58, ora in cui il tritolo ingoiò le auto su cui viaggiavano Falcone, la moglie e la scorta. Il trombettista Luigi Nicosia suonerà il Silenzio in piazza Falcone e Borsellino.

“Quello di quest’anno – dice il sindaco Nicolò Nicolosi – è un anniversario diverso dai precedenti. Il Covid-19 non poteva però bloccare questo importante momento di memoria e ricordo. Invito la cittadinanza ad aderire all’iniziativa lanciata dalla Fondazione Falcone: appendere un lenzuolo bianco sui propri balconi, simbolo ancora attualissimo della ribellione contro la mafia dopo le stragi del 1992”.