Bisacquino, Il gruppo di minoranza: «L’acqua rimanga gestita dal comune»

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I consiglieri del gruppo di minoranza Bisacquino Città Aperta

A seguito di quanto emerso durante l’incontro con l’A.T.I. (Assemblea Territoriale Idrica), il gruppo “Bisacquino Città Aperta” farà sentire la propria voce per contrastare ogni rischio di gestione del servizio idrico al di fuori del Comune di Bisacquino.

“E’ un tema a noi molto caro”, afferma il capogruppo Irene Contorno. “Il Comune di Bisacquino ha tutte le professionalità per gestire le reti e la tassa del servizio idrico. Nessuna gestione diversa da questa potrebbe essere più economica. In qualità di consiglieri comunali e, ancor prima, di cittadini bisacquinesi, non possiamo non avere a cuore la salvaguardia di un bene così prezioso, che proprio per la sua importanza deve rimanere in mano al Comune. Per questa ragione, in continuità con le battaglie di chi ci ha preceduto, prenderemo una netta posizione rispetto a qualunque tentativo di cessione delle reti ad AMAP. Voglio vedere amministratori, consiglieri, cittadini tutti, uniti per un unico, importante, obiettivo. L’appello che sento di rivolgere è quello di allontanare il pericolo più grande, ossia la logica del compromesso, sperando che il Sindaco abbia cambiato idea e oggi la pensi come me.”.
“La gestione in capo ad AMAP avrà dei costi molto alti e l’acqua, bene comune e universale, non può sottostare a logiche speculative di qualsivoglia natura”, aggiunge il consigliere Gianvito Gaudiano. “Ci mobiliteremo per far sì che l’acqua rimanga affidata al Comune di Bisacquino. Mi piace ricordare l’impegno dimostrato sul campo, attraverso la modifica dello Statuto comunale, che oggi prevede che “il Comune riconosce nell’acqua il valore di bene comune insostituibile per la vita e, pertanto, non assimilabile a valore economico commerciale”.
“Così come allora, ancora oggi serve tenacia e determinazione”, prosegue il consigliere Miriam Gallina. “L’acqua è fonte di vita, è un bene indispensabile per tutti, e non può essere asservita al profitto. Abbiamo già dato mandato all’Amministrazione affinché si adoperi perché a Bisacquino l’acqua rimanga dei bisacquinesi. Per arginare qualsiasi rischio, serve l’impegno condiviso di tutte le componenti, politiche, professionali e sociali, della comunità.”.
Infine, il gruppo si complimenta con i Comuni di Contessa Entellina e Palazzo Adriano, che sono riusciti a mantenere la gestione del servizio idrico.

Sulla gestione del servizio idrico abbiamo precedentemente scritto. Trovate gli articoli qui: Gestione del servizio idrico, il sindaco di Bisacquino: «Siamo per la gestione diretta del comune»; Servizio idrico, alcuni dei nostri comuni potrebbero passare alla gestione Amap