Chiusa Sclafani presenta un progetto di quasi un milione di euro per contrastare lo spopolamento

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Il comune di Chiusa Sclafani ha presentato un progetto nell’ambito del programma di azione e coesione complementare al PON Cultura e Sviluppo (FESR) 2014-2020  – Piano Operativo Cultura e Turismo (FSC) 2014-202”  – che potrebbe consentire la trasformazione dell’ex pescheria comunale (sita in via Saponara) in un ufficio per le informazioni turistiche e in biblioteca; un luogo che consentirà ai turisti di avere un punto di riferimento per captare informazioni legate al territorio e alla città e in cui potere elaborare gli itinerari più confacenti alle proprie esigenze. Ma il progetto ha soprattutto l’ambizione di mettere un freno allo spopolamento che sta colpendo in particolare il sud Italia e la popolazione giovanile: dal municipio auspicano infatti che «la realizzazione di un info point porti immediatamente alla necessità di impegnare nuove figure professionali (quali guide e operatori turistici) che possano proporre servizi personalizzati, con l’obiettivo di arrivare ad offrire servizi unici, che caratterizzino l’offerta turistica dell’area, contribuendo a costruirne un’identità (turistica) unica». Inoltre – secondo il municipio – «la creazione del centro informativo porta ad un immediato riscontro diretto e all’attivazione dell’indotto».

Si tratta insomma di un punto di partenza per un marketing territoriale innovativo e di sviluppo, in perfetta coerenza con le caratteristiche del territorio e con la volontà di fare rete tra i comuni per un rafforzamento della filiera turistico-ricettiva.

Per sua la realizzazione il municipio deve riuscire quindi a intercettare dai fondi comunitari circa 990mila€ che consentiranno la demolizione del vecchio edificio e di far sorgere dalle sue ceneri questa nuova la struttura.