Corleone, il 24 luglio si aprirà il processo di beatificazione di suor Destro

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Dopo il rinvio a causa della pandemia da nuovo coronavirus, la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione della serva di Dio suor Maria Cira Destro sarà aperta dall’arcivescovo di Monreale Mons. Michele Pennisi venerdì 24 luglio nella chiesa madre di Corleone. Il postulatore della causa è Don Francesco Carlino.

Al termine della celebrazione eucaristica i tre membri del Tribunale della causa, mons. Antonino Dolce, delegato arcivescovile, don Calogero Latino, promotore di giustizia, e Anna Manno, notaio, presteranno giuramento impegnandosi a compiere il loro incarico con fedeltà. Lo stesso faranno i membri della Commissione storica, che si occuperà di raccogliere scritti e documenti che riguardano la religiosa, tracciandone anche una relazione sulla personalità.

La serva di Dio Maria Cira Destro, appartenente all’Ordine di Santa Chiara, nasce a Corleone nel 1782. Nella sua vita, caratterizzata dalla sofferenza e dall’amore appassionato per Cristo Crocifisso, si verificano fatti straordinari: stigmate, effusioni di sangue, estasi, capacità di predire il futuro e di leggere nel cuore degli altri, visioni, levitazione, guarigioni, obbedienza ai comandi mentali dei Superiori, prevista espulsione di calcoli renali, dominio sugli animali e svariate altre esperienze mistiche con manifestazioni di doni particolari.

Vissuta nel monastero della SS. Annunziata di Corleone, sperimenta anche pesanti vessazioni diaboliche, calunnie e opposizioni da parte delle consorelle e di alcuni membri del clero. Costretta ad uscire dalla clausura, con Breve Apostolico della Santa Sede, per motivi di salute ma soprattutto a causa dei vari tentativi fatti in monastero per avvelenarla, muore dopo pochi mesi nella casa paterna, in fama di santità, il venerdì 24 luglio 1818 all’età di trentasei anni.Sepolta nel monastero, si verificano vari eventi prodigiosi riportati nelle testimonianze raccolte per l’apertura del processo di beatificazione. Dal 1894 il suo corpo riposa nella Chiesa Madre di Corleone.Nel 2005 viene inserita dall’arcivescovo mons. Cataldo Naro nella litania delle figure di santità della Chiesa di Monreale.