Corleone, la polizia recupera una tela settecentesca

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A circa cinquant’anni dalla sua scomparsa, è stata ritrovata a Corleone una preziosa tela del XVIII secolo raffigurante la Madonna del Lume. Il dipinto era stato trafugato negli anni ’70 del secolo scorso dalla cappella dello Spirito Santo del vecchio Ospedale dei Bianchi di Corleone, che era gestito dalla venerabile Compagnia dei Bianchi dello Spirito Santo. È stato recuperato dagli agenti della polizia del commissariato di Corleone, è stato consegnato all’arcidiocesi di Monreale ed è già tornato “a casa”, in uno dei due altari laterali della cappella. Il dipinto era stato rubato nel 1970. Quasi certamente si tratta di un’opera del maestro-pittore Carmelo Salpietro che faceva parte della scuola artistica dei D’anna di Palermo. Fu autore anche della Madonna della Pentecoste, conservata all’Oratorio dei Bianchi a Corleone. Del quadro si erano completamente perse le tracce. Il periodo della sua scomparsa coincide con il furto della “Natività” del Caravaggio, avvenuto a Palermo nel 1969 per opera dalla mafia corleonese.

Le indagini sono partite su segnalazione agli agenti di polizia, da parte di ambienti religiosi locali, della presenza nel territorio della famosa tela settecentesca. Il commissario capo Filippo Li Volsi ha così deciso di creare un apposito nucleo investigativo speciale, gestito dall’ispettore Orazio Antonino Melita. Fondamentale per le indagini è stata la collaborazione di molti corleonesi che hanno dato informazioni utili al ritrovamento della tela. In particolare, nei giorni scorsi, un cittadino ha indicato gli agenti della polizia del gruppo speciale un luogo appartato nelle campagne di Corleone in cui molto probabilmente si trovava la tela. Ed è lì che è stata rinvenuta, avvolta, riparata e in buone condizioni. A seguito del ritrovamento i poliziotti del commissariato di Corleone hanno allertato il sostituto procuratore Alessandro Macaluso della procura della Repubblica di Termini Imerese. Sono stati quindi svolti i dovuti accertamenti tecnici anche grazie all’aiuto di un esperto, un restauratore di opere antiche e religiose. In commissariato sono stati ascoltati alcuni testimoni che hanno riconosciuto la tela della Madonna del Lume.Il dipinto è stato ufficialmente consegnato stamani, nella nuova sede della polizia di Corleone, all’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi. Alla cerimonia hanno partecipato il questore di Palermo Renato Cortese, il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, gli assessori comunali Walter Rà e Calogero Scalisi, il decano di Corleone don Vincenzo Pizzitola, il presidente della Confraternita dei Bianchi Vincenzo Gallina, rappresentanti dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia municipale. Al termine, la tela è stata riportata nel luogo dove era stata sottratta. “Sono molto grato per il recupero del dipinto – ha affermato monsignor Pennisi -. Un quadro come questo è patrimonio comune. Recuperarlo è un gesto di grande civiltà”.

“Fatti come quello di oggi – ha commentato il sindaco Nicolosi – dimostrano che a Corleone c’è un’inversione di tendenza costante. Ogni giorno si va nella direzione che le istituzioni indicano, quella della legalità, del rispetto, del rifiuto dell’illegalità. A dimostrazione di ciò, abbiamo in programma di organizzare, nell’ambito della Settimana della Cultura e della Libertà un rientro dei corleonesi, dando loro l’opportunità di tornare”.

«Il ritrovamento e la restituzione del dipinto – scrive la questura di Palermo in una nota – sono atti di legalità che riaffermano la presenza dello Stato e della sua autorità e permettono alla comunità corleonese di riappropriarsi di parte della sua storia».