Riqualificazione di opere pubbliche e nuovi centri turistici-ricreativi: via libera dal Gal Terre Normanne a finanziamenti anche per Corleone e Roccamena

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Musei e chiese, ex case comunali, piazze, ponti e centri turistici e ricreativi. Via libera dal Gal-Gruppo di Azione Locale Terre Normanne diretto da Giuseppe Sciarabba e da Francesco Rossi a finanziamenti per un milione e 600 mila euro di fondi europei per riqualificare opere pubbliche e creare itinerari tematici in un’ottica di turismo sostenibile nei territori di San Giuseppe Jato, Corleone, Piana degli Albanesi, Santa Cristina Gela, Roccamena e Camporeale. Gli interventi rientrano nel perimetro del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Siciliana.

A San Giuseppe Jato, complessivi 330 mila euro saranno destinati alla riqualificazione della canonica della parrocchia SS. Redentore, della cappella all’interno dell’Opera Pia Riccobono e per la chiesa del Carmelo. A Piana degli Albanesi, invece, complessivi 310 mila euro serviranno per riqualificare il museo bizantino, per migliorare la pavimentazione della piazza principale del paese, e per ristrutturare il museo del seminario diocesano con l’annessa chiesa di San Nicola da Tolentino, dove attraverso la Fondazione San Demetrio Onlus sorgerà un centro di accoglienza turistica per i pellegrini in viaggio. Sempre a Piana, 90 mila euro saranno destinati alla Pro loco. Interventi anche a Santa Cristina Gela, dove con complessivi 310 mila euro saranno riqualificati l’ex casa comunale e la vicina parrocchia, nella quale sorgerà anche un centro di accoglienza turistico e ricreativo. A Roccamena, 111 mila euro consentiranno invece di fare tornare all’antico splendore il ponte Calatrasi, mentre 84 mila euro saranno destinati alla Pro loco. A Corleone, 110 mila euro serviranno per la riqualificazione del museo di Palazzo Provenzano, e 90 mila euro per il museo della mafia. A Camporeale, infine, 100 mila euro sono destinati per interventi nel Palazzo del Principe, e 90 mila euro alla Pro loco.


“Le iniziative progettuali ammesse ai finanziamenti – spiega il direttore del Gal, Giuseppe Sciarabba – rispondono ai bandi della misura 7.2, che sostiene investimenti finalizzati alla creazione, al miglioramento e all’espansione di infrastrutture su piccola scala, compresi gli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico, e alla misura 7.5, che invece prevede il sostegno a investimenti in strutture ricreative e di informazione turistica. L’obiettivo è quello di attivare processi di sviluppo di tipo partecipativo dei territori rurali nel raggio di azione dei fondi messi a disposizione dall’Unione europea. Per gli enti pubblici come comuni e comunità montane – conclude Sciarabba – questo tipo di azioni consentono l’esecuzione di interventi difficilmente realizzabili con forme di finanziamento ordinarie”.