Proseguono le indagini per scovare i furbetti del vaccino nella nostra provincia

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Le procure di Termini Imerese e Palermo stanno indagando per individuare (cosa al quanto semplice, dato che gli elenchi dovrebbero fornire questa informazione) e sanzionare i soggetti che hanno ottenuto la vaccinazione contro il covid-19 senza averne il diritto. Le forze dell’ordine, in particolare, stanno passando al setaccio i centri di vaccinazione di Corleone, Petralia Sottana e dell’ospedale Giglio di Cefalù.

Tra i casi sospetti segnalati diversi amministratori locali, un ex magistrato, un alto prelato ed esponenti delle forze dell’ordine a cui il vaccino sarebbe stato somministrato prima che rientrassero tra le categorie autorizzate. Sommando le segnalazioni arrivate dalle Asp e dai carabinieri del Nas sarebbero solo a Palermo e provincia poco meno di 200 coloro che non hanno rispettato i criteri di somministrazione.

Sul caso dei vaccini è intervenuto nuovamente l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza: «Saremo ancora più irremovibili perché temo che non saranno gli ultimi. E ricordo che c’è un grande siciliano che ha detto, molte settimane fa, che avrebbe atteso il suo turno. Questo grande siciliano si chiama Sergio Mattarella. Io non penso che ci sia qualcuno che possa avere maggiore titolo del Presidente della Repubblica e che quindi possa permettersi un atteggiamento diverso da quello che lui ha tenuto».

Intanto, dopo le dimissioni del sindaco di Corleone (https://www.radioantennabisacquino.it/2021/03/08/si-e-dimesso-il-sindaco-di-corleone-nicolosi-ecc-il-testo-della-lettera/), ieri sera sono arrivate anche quelle del direttore sanitario dell’Ospedale di Petralia e del distretto sanitario 35, Calogero Zarbo.