Contessa Entellina, le volte in cui (secondo me) l’amministrazione non si è curata del DPCM per contrastare il Covid-19

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Sergio Parrino, consigliere comunale di minoranza

Di Sergio Parrino

Il 18 e 19 marzo 2021, nonostante la Sicilia al pari di altre regioni sia entrata in zona arancione, l’Amministrazione Comunale di Contessa Entellina guidata dal sindaco Leonardo Spera, finanzia la realizzazione dell’altare di San Giuseppe, del tutto non curante delle restrizioni previste dal DPCM nazionale.

Il 18 marzo, giorno in cui tutta l’Italia commemora i morti per il COVID-19, a Contessa Entellina cominciano i festeggiamenti per la festività di San Giuseppe con tanto di altare di San Giuseppe e banda musicale, proseguono il 19 le tradizioni irrinunciabili, momento conviviale alla presenza dei “Santi” e di altri partecipanti. A seguire gli organizzatori hanno distribuito ad ogni singola abitazione il tradizionale “piatto di San Giuseppe” con tutte le pietanze presenti nell’altare. Come ogni buona festa che si rispetti, anche questa si è conclusa con i giochi pirotecnici in orario prossimo al coprifuoco serale delle ore 22 imposto dalla normativa vigente. Tutto gioiosamente fotofilmato dai consiglieri di maggioranza e da altri presenti.


Si è messa a rischio l’incolumità pubblica in fase di pandemia, per le alte probabilità di contagio derivanti da assembramenti inevitabili.
Per quanto anch’io possa essere sensibile e legato alle tradizioni popolari e religiose esprimo pieno dissenso all’operato dell’amministrazione comunale e alle autorità preposte al controllo del territorio, in quanto hanno violato le norme anti COVID, finalizzate a tutelare il bene primario della salute pubblica. La situazione diventa estremamente grave, stante che in data odierna il sindaco ha comunicato che sono stati accertati, quattro nuovi casi di covid, dopo un lungo periodo senza alcun caso.